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Altre notizie | 10 marzo 2021, 07:00

Antibes, indagine della magistratura, il porto di Vauban nella bufera (Foto)

Secondo quanto trapela, l’inchiesta della Procura riguarderebbe i “diritti di attracco di lunga durata” ed anche una distrazione nell’uso dei fondi pubblici

Porto di Vauban ad Antibes

Porto di Vauban ad Antibes

Bufera sul porto di Vauban ad Antibes, il primo turistico in Europa per il tonnellaggio complessivo delle imbarcazioni attraccate.

Conta 1.652 posti, una vera città del mare che è uno spettacolo a vedersi ed a percorrere alla scoperta di ogni tipo d’imbarcazione turistica.

 

La Procura della Repubblica di Grasse, competente per territorio, ha aperto un’inchiesta sul sistema di affidamento avvenuta nel 2016 quando il comune di Antibes scelse per la gestione SAS Vauban 21, formata da Chambre de Commerce et d'Industrie, Caisse d’Épargne e Caisse des dépôts et consignation.

 

L’inchiesta è partita da una segnalazione da parte di ANTICOR che è un'associazione fondata nel giugno 2002 per combattere la corruzione e ripristinare l'etica nella politica. La sua finalità è di ricreare il rapporto di fiducia che deve esistere tra i cittadini ei loro rappresentanti, politici e amministrativi.
Per agire in modo indipendente, Anticor ha scelto di non beneficiare di alcun sussidio. Il suo finanziamento è fornito esclusivamente da donazioni e contributi dei suoi membri.

Secondo quanto trapela, l’inchiesta della Procura riguarderebbe i “diritti di attracco di lunga durata” ed anche una distrazione nell’uso dei fondi pubblici.

 

Di parere opposto la società SAS Vauban 21 che ha dichiarato di avere piena fiducia nell’indagine in corso e nel lavoro dei magistrati.

Intanto sono in atto lavori di demolizione dell'International Yacht Club di Antibes propedeutici ad interventi che prevedono una spesa complessiva di 135 milioni di euro.

 

Il vecchio porto di Antibes, parte del porto nuovo che va da Porte Marine al Bastion Saint-Jaume, è un porto antichissimo: l’uso dell’ansa di Saint-Roch come porto risale infatti all’epoca dei focesi, che se ne servivano come porto commerciale e base navale. La configurazione del Porto Vauban così come la conosciamo oggi risale invece ai primi anni ’70.

Il porto si estende per 25 ha di specchi acquei e 4200 metri lineari di accosti. Si tratta quindi di un grande porto da 1652 posti in grado di ospitare qualunque tipo di imbarcazione, dalle semplici barche da 4 m alle unità di oltre 165 m, e che anima un’intera filiera che ruota attorno al turismo da diporto e a tutti i relativi servizi: pesca professionale, cantieri navali (carenaggio e riparazioni) e club nautici.

La banchina Camille Rayon, nota anche come la banchina dei “miliardari”, dal 1986 può ospitare 19 imbarcazioni da diporto di grande tonnellaggio (da 70 m a 165 m).




Beppe Tassone

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