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Business | 24 gennaio 2022, 07:00

“Obiettivo: meno valigie con le ruote in giro!”, Nizza rafforza i controlli sulle locazioni turistiche

Troppo abusivismo e molta evasione dell’imposta di soggiorno, tante destinazioni d’uso non adeguate. In agguato multe molto salate e denunce alla magistratura

“Obiettivo: meno valigie con le ruote in giro!”, Nizza rafforza i controlli sulle locazioni turistiche

Nizza non ci sta e, forte della deliberazione del Consiglio Municipale, parte al contrattacco: l’obiettivo è quello di fare chiarezza e portare la legalità in un settore, quello delle locazioni stagionali, che spesso sfugge ad ogni controllo.

Nel solo 2021 la più famosa delle piattaforme di locazione stagionale, Airbnb, ha versato al comune, sotto forma di tassa di soggiorno, 1,4 milioni di euro, ma molte altre piattaforme sembrano muoversi in una nebulosa di difficile controllo.

 

La normativa francese e i regolamenti locali sono stringenti sulla questione delle locazioni stagionali: sono richieste iscrizioni nel registro per i proprietari degli alloggi, cambio di destinazione e comunicazione dei dati.

Tutte incombenze alle quali una parte, forse la maggioranza, sembra sfuggire.
Di qui la decisione, approvata dal Consiglio Municipale nei giorni scorsi, di dotare gli uffici di una procedura informatica che consente di interfacciarsi con i siti internet di locazione e di individuare gli alloggi non registrati e le posizioni che sfuggono al controllo.
“L'obiettivo è conoscere ancora meglio gli alloggi turistici arredati della città”, spiega Anthony Borré, vice sindaco di Nizza.
Lo scorso anno, con una procedura informatica meno performante sono state scovate 2 mila posizioni irregolari.

La decisione è anche quella di passare alle sanzioni, che sono salate. La multa per la violazione della normativa municipale può giungere fino a 5 mila euro e quella sul mancato cambio della destinazione d’uso a 50 mila euro.
"Non vogliamo vietare ma regolamentare", ha chiarito Anthony Borré, secondo il quale alcune zone di Nizza si stanno trasformando in "quartieri di valigie su ruote" a spese dei lavoratori che non trovano più abitazioni vicine al luogo di occupazione ed agli albergatori “sconfitti” da una concorrenza che spesso si muove al limite del “nero”.

I numeri dei controlli effettuati lo scorso anno

  • Le ispezioni sono state 1.113, rispetto alle 44 del 2020 e riguardano sempre l’intero stabile sulla base di segnalazioni anche da parte di altri inquilini;
  • Le ammonizioni inoltrate, mediante lettera, sono state 276 con la convocazione di 17 proprietari. Solo 19 posizioni sono state regolarizzate, per le altre sono state avviate procedure giudiziarie e sono in atto valutazioni;
  • Sono state 1.293 le richieste di variazione della destinazione d’uso registrate nel 2021, ben 908 (il 70,22%) riguardano locazioni turistiche. Le richieste respinte sono incrementate del 1.431% e sono passate da 16 a 245.

Ora la volontà di regolamentare il settore e colpire abusivi ed evasori fiscali sarà rafforzata. Obiettivo: meno valigie con le ruote in giro!  


Beppe Tassone

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