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Business | 19 maggio 2022, 07:00

Il fisco francese scrive a tutti gli stranieri con redditi in Francia. Perché?

Interessati tutti coloro che affittano un alloggio in Francia. Nessuna novità rispetto agli anni precedenti. Il testo della lettera del fisco francese

Ufficio Imposte di Nizza

Ufficio Imposte di Nizza

Moltissime persone, residenti in Stati esteri, hanno ricevuto, in questi giorni, una mail dalla Direction générale des Finances publiques francesi.

Questa la traduzione della comunicazione
Informazioni sull'obbligo di denuncia nello Stato di residenza
Buongiorno signor (il nome e cognome sono indicati),
In quanto residente fiscale all'estero, deve solo dichiarare in Francia il suo reddito proveniente da fonti francesi, imponibile in Francia in applicazione del diritto nazionale francese e delle convenzioni internazionali.
Tuttavia, in quanto non residente, deve contattare anche le autorità fiscali del suo Stato di residenza per conoscere i suoi obblighi di segnalazione.
Il suo Stato di residenza può infatti richiedere una dichiarazione annuale di tutti i suoi redditi, qualunque sia la provenienza, francese o straniera.
In questo caso, lo Stato di residenza sarà responsabile dell'eliminazione di ogni doppia imposizione in conformità con la convenzione fiscale stipulata con la Francia.
Vi ringraziamo per la vostra attenzione.
La Direzione Generale delle Finanze Pubbliche
”.

 



Sono state decine le mail alla nostra redazione per chiedere se vi siano novità rispetto agli anni precedenti.

La risposta è: assolutamente no.

In pratica il fisco francese “ricorda” ai contribuenti che fruiscono di qualche reddito prodotto in Francia (per lo più proveniente da affitti) che non devono limitarsi ad effettuare la denuncia dei redditi in Francia, ma che sono tenuti a dichiarare il medesimo reddito anche nel proprio Paese di residenza.

Questo al fine di determinare il reddito complessivo dal quale scaturisce pure l’aliquota marginale di tassazione.

Come già avvenuto negli anni precedenti i redditi prodotti in Francia dovranno essere dichiarati tramite il 730 o l’Unico in Italia, provvedendo anche ad indicare quanto pagato nel 2021 a titolo di tasse. L’importo verrà detratto e quindi non si genererà alcuna “doppia imposizione”.






Beppe Tassone

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