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Altre notizie | 24 gennaio 2023, 07:00

E' arrivata la stagione dei "rossetti", che a Nizza chiamano “poutina” (Foto)

Il costo raggiunge i 100 euro il chilogrammo, ma “presto scenderà a 90…”. Una vera leccornia, comunque si cucini

Pescatori di "poutina" a Cros de Cagnes (Twitter)

Pescatori di "poutina" a Cros de Cagnes (Twitter)

È arrivata la stagione un tempo definita dei “bianchetti”, che a Nizza chiamano “poutina”, piccolissimi esemplari di sardine, acciughe o scorfani ora essenzialmente di triglie di provenienza italiana, i “rossetti”.

 

È stata la Comunità Europea ad imporre lo stop alla deroga concessa ai pescatori del solo Dipartimento delle Alpi Marittime che, fino allo scorso anno, potevano esercitarsi nella pesca dei piccoli avannotti di sardine esclusivamente fra metà gennaio e metà febbraio.La pesca era limitata a 50 chilogrammi per barca, ma qualcuno ha esagerato e i fulmini di Bruxelles non si sono fatti attendere ed è stato decretato lo stop.

In Italia, invece, la pesca è ancora consentita, limitata ai piccolissimi esemplari di triglie che raggiugono i banchi di vendita della Costa Azzurra.
Risultato, il costo è lievitato, ora si aggira sui 100 euro a chilogrammo, ma viene ugualmente  e velocemente venduto. Nel mese di febbraio, sostengono i pescivendoli, il costo potrebbe anche calare a 90 euro, praticamente il triplo dello scorso anno.
Resiste la sola autorizzazione alla pesca concessa ai pescatori che si esercitano dalla riva con reti a maglie molto strette come raccontano le fotografie postate sulle reti sociali dagli stessi pescatori di Cros de Cagnes.

La “poutina” è una vera ghiottoneria.

I nizzardi doc mangiano questi minuscoli pesci addirittura crudi, con un filo d’olio ed un poco di limone.

Normalmente si cucinano con le frittate o con la zuppa.

Eccezionali i “beignets de poutine” morbidi all’interno, croccanti in superficie, vero trionfo del gusto e del sapore.

 

Notevole anche il “tian”, gratin di verdure miste con la poutine: roba da far venire l’acquolina in bocca!

Per comperare i bianchetti occorre recarsi nei mercati del pesce: a Nizza si trovano a Libération, in Cours Saleya e in Place Saint-François oppure direttamente dai pescatori nel piccolo approdo di Carras all’estremo Ovest della Promenade des Anglais.

Il costo può raggiungere i 50 euro il chilogrammo, ma mediamente si ferma intorno ai 30 euro.

Beppe Tassone

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