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Fashion | 19 gennaio 2024, 16:50

Presentato nel Principato di Monaco il Docufilm di Giorgio Verdelli su Enzo Jannacci

Al Théâtre des Variétés partecipazione, entusiasmo e a tratti commozione nel numeroso pubblico presente. In conclusione la performance musicale del figlio Paolo

Presentato nel Principato di Monaco il Docufilm di Giorgio Verdelli su Enzo Jannacci

“Una straordinaria grandezza, semplicità e ritrosia”. Così il cantautore Roberto Vecchioni condensa in una frase la figura dello scomparso Enzo Jannacci, nel docufilm “Vengo Anch’io” di Giorgio Verdelli.

Una pellicola, presentata come evento fuori concorso al Festival di Venezia 2023, che ha suscitato mercoledì 17 gennaio al Théâtre des Variétés di Monaco partecipazione, entusiasmo e a tratti commozione nel numeroso pubblico presente.

La serata, a cura dell’associazione Dante Alighieri Comitato di Monaco - sotto l’Alto Patrocinio di S.A.R. la Principessa di Hannover e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco - ha avuto inizio, dopo l’introduzione della presidente Maria Betti, con un incontro, condotto da Vilfredo Agnese, coordinatore del Comitato culturale e scientifico della Dante Alighieri Monaco, con il regista Giorgio Verdelli e il figlio del cantante, il musicista Paolo Jannacci.

Quest’ultimo, in conclusione di serata, si è esibito al pianoforte, eseguendo l’intramontabile successo paterno “Vengo anch’io. No tu no” e un proprio brano presentato al festival di Sanremo, al quale sono stati tributati grandi applausi.

Nel docufilm di Verdelli - alla proiezione erano presenti anche l’Ambasciatore d’Italia Giulio Alaimo e la consorte - non sono mancati gli aneddoti sul cardio chirurgo e cantautore milanese scomparso nel 2013, snocciolati con naturalezza da amici e colleghi. Tra questi, oltre a Roberto Vecchioni, Diego Abatantuono, Cochi Ponzoni, Massimo Boldi, Nino Frassica, Paolo Rossi, Paolo Conte, Claudio Bisio, Elio, Dori Ghezzi e altri.

L’omaggio a Jannacci propone anche brani di un’intervista inedita realizzata dallo stesso Giorgio Verdelli nel 2005; gli scatti del celebre fotografo Guido Harari (presente alla serata); le testimonianze di Vasco Rossi (di cui il cantautore comprese il talento già dagli esordi) e del rapper J-Ax, suo grande fan.

Preziose e raccontate con naturalezza, infine, le testimonianze del figlio su Jannacci artista e uomo. “Qualcuno ha detto che la verità è in fondo al pozzo. Ma la verità è in fondo all’anima” ha detto Paolo riportando una frase del padre

Cesare Mandrile

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