In un momento storico per la sua diplomazia, il Principato di Monaco ha assunto, per la prima volta nella sua storia, la presidenza della riunione del Comitato dedicata alla sorveglianza dell’esecuzione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). L’incontro si è svolto a Strasburgo dal 1° al 4 dicembre 2025.
Queste riunioni trimestrali permettono agli Stati membri di monitorare collettivamente l’applicazione concreta delle decisioni della Corte, rafforzando così la protezione dei diritti umani in Europa.
A presiedere i lavori è stato S.E. Gabriel Revel, Ambasciatore e Rappresentante Permanente di Monaco presso il Consiglio d’Europa. Durante le quattro giornate di dibattito, l’attenzione si è concentrata su casi di particolare rilevanza, tra cui quelli riguardanti la Federazione Russa, alla presenza della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Russia, Mariana Katzarova, e di rappresentanti di organizzazioni non governative.
Il Comitato ha adottato complessivamente 45 decisioni riguardanti 24 Stati membri e ha effettuato il primo esame del caso che vede contrapposti Paesi Bassi e Ucraina alla Federazione Russa in relazione alla distruzione del volo MH17.
La seconda riunione sotto la presidenza monegasca dedicata al monitoraggio delle sentenze della CEDU è già programmata dal 9 all’11 marzo 2026, consolidando l’impegno di Monaco nel promuovere il rispetto dei diritti umani a livello europeo.














