Domani, martedì 6 gennaio alle ore 20, al Théâtre Princesse Grace di Monaco, va in scena Je suis trop vert, testo e regia di David Lescot, spettacolo della durata di un’ora, senza intervallo, che prosegue il percorso narrativo avviato con J’ai trop peur e J’ai trop d’amis. Un racconto teatrale sensibile e ironico che affronta uno dei momenti più delicati della crescita: l’ingresso nella scuola media e il confronto con un mondo che cambia.
Dopo aver vissuto l’ansia dell’inizio della sesta classe e i primi giorni di una nuova vita scolastica e sociale, il giovane protagonista, Moi, si trova ora ad affrontare una nuova prova: la partenza per una “classe verte”. Separato dai suoi compagni più cari e catapultato a Marelet-le-Puiseux, piccolo villaggio rurale, viene ospitato da una famiglia di contadini che gestisce una modesta azienda agricola.
Lontano dall’idea di quiete e noia che si era immaginato, Moi scopre una realtà aspra e sorprendentemente rumorosa, fatta di sveglie all’alba, di un rapporto diretto e spesso brutale con la terra e gli elementi naturali, e di lavori agricoli impegnativi, talvolta faticosi e pericolosi, a stretto contatto con animali e macchinari. Un’esperienza che lo costringe a misurarsi con i propri limiti, le paure e una nuova forma di responsabilità.
Lo spettacolo alterna interpreti diversi nei ruoli, offrendo una lettura sempre viva e sfaccettata del racconto. La messa in scena, firmata dallo stesso Lescot, è sostenuta da una squadra artistica e tecnica che contribuisce a creare un universo scenico essenziale ma fortemente evocativo, capace di restituire l’intensità emotiva e la complessità di questa fase della vita.
Prodotto dalla Compagnie du Kaïros, in coproduzione con il Théâtre de la Ville – Paris, Je suis trop vert beneficia del sostegno del Ministero della Cultura (DRAC Île-de-France). È proposto con una tariffa speciale di fine anno a 10 euro, rendendo lo spettacolo accessibile a un pubblico ampio, in particolare a famiglie e giovani spettatori.
Un appuntamento teatrale che, con intelligenza e sensibilità, racconta l’adolescenza come un territorio da esplorare: impervio, rumoroso, ma ricco di scoperte fondamentali.














