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Ambiente | 13 febbraio 2026, 19:00

Costa Azzurra: alla scoperta del territorio. Lago di Le Broc (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Il Lago di Le Broc, fotografie di Danilo Radaelli

Il Lago di Le Broc, fotografie di Danilo Radaelli

Sgroppata di “quasi” fine inverno per Danilo Radaelli che, in sella alla sua bicicletta, ci accompagna lungo il Var fino al Lago di Le Broc con vista sui paesi di Roquette sur Var Bonson e Gilette e magnifica vista di Carros Village.



Lago di Le Broc
Il turchese del lago, nato dall’attività estrattiva e oggi rifugio per la fauna selvatica, caratterizza uno degli ambienti naturali più particolari dell’entroterra nizzardo.

Il territorio rientra nell’area del Parc du Lac du Broc, spazio naturale dipartimentale che si estende per 47 ettari nel comune di Le Broc, a circa 20 chilometri da Nizza.

Dalla cava al lago naturale
L’attuale bacino lacustre è il risultato dell’intensa attività mineraria sviluppatasi a metà degli anni Cinquanta.

Lo sfruttamento di una cava di circa 25 ettari ha progressivamente lasciato spazio a una distesa d’acqua che oggi rappresenta uno degli elementi paesaggistici più riconoscibili della valle.

Già dalla fine del XIX secolo, l’area fluviale circostante era stata oggetto di importanti interventi di sistemazione, pensati per proteggere il territorio dalle piene periodiche e rendere più sicure le sponde.



Un microclima che modella il paesaggio
La presenza del lago e della valle determina condizioni climatiche particolari. Le gelate invernali frequenti rendono la zona alluvionale poco favorevole allo sviluppo di una vegetazione fitta: predominano superfici erbose, intervallate da ginestre e pioppi lungo le rive.

Rifugio per uccelli migratori e fauna acquatica
Lo specchio d’acqua costituisce un importante habitat per numerose specie di uccelli, sia migratori sia stanziali.

Tra questi, il gabbiano comune utilizza il lago come area di svernamento. Nelle acque vivono soprattutto alborella, triotto, persico comune e carpa.

Gli avannotti rappresentano una risorsa alimentare per diversi predatori naturali: tra questi serpenti acquatici e uccelli come le sterne, mentre cormorani e falchi pescatori catturano pesci di dimensioni maggiori.



Biodiversità tra terra e acqua
In primavera, le passeggiate lungo il lago sono accompagnate dal richiamo di rane e raganelle.

Durante l’estate è possibile osservare la lucertola ocellata, specie protetta e in diminuzione.

Di notte entrano in azione i pipistrelli, che contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema nutrendosi di insetti come zanzare e libellule.


Beppe Tassone

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