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Eventi | 17 marzo 2026, 11:00

Monaco sotto i riflettori al TEFAF Maastricht 2026 con l’artista Philippe Pastor

Il Principato di Monaco afferma la propria presenza sulla scena artistica internazionale in occasione della prestigiosa TEFAF Maastricht, che si svolge dal 14 al 19 marzo 2026 nei Paesi Bassi.

Philippe Pastor

Philippe Pastor

Riconosciuta come una delle fiere d’arte e di antiquariato più influenti al mondo, la manifestazione riunisce ogni anno le gallerie più rinomate, insieme a collezionisti, curatori di musei e appassionati provenienti da tutto il mondo. Quest’anno Monaco è rappresentato dalla galleria Robilant & Voena, che mette in luce l’artista monegasco Philippe Pastor attraverso la presentazione di un’opera (visual disponibile in allegato) di grande importanza appartenente alla sua serie “Bleu Monochrome”.

«Monaco è la mia terra, il mio punto di riferimento. Il Principato mi ha dato tutto… il suo cielo, il suo mare, quella luce mediterranea che attraversa ogni mia tela. Sono semplicemente un artista che porta dentro di sé l’anima di un territorio. Se il mio lavoro permette a Monaco di brillare oltre i suoi confini, allora considero di aver realizzato qualcosa di essenziale.»
Philippe Pastor

«Il Principato ospita una scena artistica di autentica singolarità, ancora troppo poco riconosciuta a livello internazionale. Sostenere Philippe Pastor significa anche affermare che Monaco produce artisti di livello mondiale, capaci di dialogare con le più grandi istituzioni e le più importanti fiere del pianeta, con opere che meritano attenzione, dibattito e un’analisi approfondita.»
Edmondo di Robilant

Un’opera ispirata al Mediterraneo

Al centro dello stand della galleria, l’opera presentata da Philippe Pastor appartiene alla serie “Bleu Monochrome”, un insieme di creazioni profondamente ispirate al mare e alle questioni ambientali ad esso legate. Attraverso la ricchezza delle sue sfumature di blu e la profondità della composizione, l’artista evoca la fragile bellezza del Mediterraneo interrogando al tempo stesso il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente.

«Il blu è al tempo stesso il colore della vita e della minaccia: l’oceano che ci nutre e che stiamo distruggendo, il cielo che contempliamo senza davvero vederlo. Riducendolo al monocromo, ho voluto concentrarne tutta la profondità, la vibrazione e la dolce violenza: un invito a fermarsi, a meditare e a lasciarsi attraversare da questo colore che è al tempo stesso un omaggio a ciò che abbiamo ancora e un avvertimento su ciò che rischiamo di perdere.»
Philippe Pastor

Quest’opera, allo stesso tempo contemplativa e impegnata, riflette il profondo legame dell’artista con il mare e il suo impegno nella sensibilizzazione alla tutela degli oceani.

Una visione condivisa da Edmondo di Robilant (co-fondatore galleria Robilant & Voena), orgoglioso di poter contare sul talento di Philippe Pastor per rappresentare la galleria alla TEFAF Maastricht 2026.

«Philippe Pastor è stato riconosciuto per il suo genio creativo da due Biennali di Venezia così come dalle Nazioni Unite, ed è celebrato in tutto il mondo per la forza eloquente e impegnata della sua arte. Da molti anni il suo lavoro esplora le strette corrispondenze tra l’essere umano e la natura, incarnando anche una certa libertà di espressione e la volontà di suscitare una presa di coscienza. È proprio questa rara articolazione tra eccellenza formale e profondità di significato che risuona con il DNA della nostra galleria.»
Edmondo di Robilant

Un artista impegnato per il pianeta

Da molti anni Philippe Pastor dedica una parte essenziale del proprio lavoro artistico alle grandi questioni ambientali. La natura, il pianeta, il mare e le conseguenze drammatiche degli incendi boschivi costituiscono i temi centrali della sua opera. Le sue installazioni sono state presentate in numerose città del mondo e sono state esposte in particolare presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, offrendo una tribuna artistica internazionale alle grandi sfide ambientali del nostro tempo, particolarmente care all’artista monegasco.

Attraverso le sue creazioni, Philippe Pastor contribuisce a fare dell’arte un veicolo di mobilitazione e di riflessione sulle sfide ecologiche contemporanee.

«Non cerco di provocare senso di colpa, ma di risvegliare in ciascuno un legame profondo e istintivo con la natura. Condividiamo la stessa essenza delle foreste, degli oceani e della terra, ma lo abbiamo dimenticato. Se il mio lavoro può ravvivare una parte di questa memoria, allora ha raggiunto il suo scopo: far nascere un amore rinnovato per questo mondo fragile, un amore che spinga ad agire.»
Philippe Pastor

TEFAF Maastricht, appuntamento fondamentale del mercato dell’arte

Fondata nel 1988, la TEFAF Maastricht si è affermata nel corso dei decenni come una delle fiere d’arte e di antiquariato più prestigiose al mondo. Organizzata ogni anno nella città di Maastricht, nei Paesi Bassi, riunisce gallerie di primo piano, tra cui Robilant & Voena, specializzate in ambiti che spaziano dall’arte antica all’arte moderna, dal design all’arte contemporanea, con una selezione degli espositori estremamente rigorosa.

«Il pubblico che frequenta questa manifestazione è abituato ai capolavori. Dovevamo essere in grado di mantenere questo livello, incarnando allo stesso tempo un’urgenza contemporanea. La serie “Bleu Monochrome” è un riferimento diretto all’inquinamento marino e alle numerose aggressioni agli ecosistemi oceanici derivanti dalle attività umane», afferma Edmondo di Robilant. «Questa potenza plastica, unita alla densità del messaggio, ha reso naturale la scelta di un’opera appartenente alla serie “Bleu Monochrome” di Philippe Pastor in un contesto così esigente.»

La presenza di Monaco e di Philippe Pastor all’edizione 2026 rappresenta quindi una tappa significativa per il prestigio culturale e artistico del Principato sulla scena europea. Testimonia inoltre l’importanza crescente dell’arte impegnata nei grandi appuntamenti internazionali.

«Essere presente alla TEFAF Maastricht rappresenta per me al tempo stesso un riconoscimento e una responsabilità. Più che una semplice vetrina, è un dialogo con alcuni dei collezionisti e delle istituzioni più esigenti. Questa opportunità mi permette di portare, attraverso le mie opere, un messaggio che va oltre l’estetica», afferma Philippe Pastor.

Consapevole della portata dell’evento, l’artista monegasco affronta la fiera olandese con ambizione:

«Quando un’opera impegnata entra in uno spazio prestigioso come la TEFAF, interpella coloro che hanno davvero il potere di cambiare le cose. Il mio messaggio sull’ambiente lo sussurro nella materia, nel colore e nella texture delle mie opere. E a volte un sussurro nel posto giusto risuona più forte di un grido nel vuoto. Maastricht è esattamente quel posto.»
 

Redazione

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