L’universo creativo di Ludovic Aimé approda a Saint-Jean-Cap-Ferrat con una mostra originale che mette in dialogo pittura e alta moda. L’esposizione, intitolata “Quand la peinture rencontre la haute couture”, propone un percorso artistico in cui le silhouette femminili dipinte prendono forma concreta attraverso abiti spettacolari, concepiti come vere e proprie sculture tessili, inaugurazione il 23 maggio alle ore 18.
Ex stilista e couturier per importanti maison come Thierry Mugler, Nina Ricci e Christian Lacroix, Aimé fonde oggi la sua esperienza nell’alta moda con la pratica pittorica. Ogni opera esposta diventa così un ponte tra immaginazione visiva e realtà materiale del capo d’abbigliamento, in un dialogo continuo tra arte e couture.
L’iniziativa, proposta da Cap des Arts, offre un’esperienza immersiva in cui eleganza, creatività e femminilità si intrecciano. A completare il percorso espositivo, sei artisti invitati le cui opere richiamano l’universo della moda, contribuendo a una narrazione visiva e tessile articolata.
Il percorso artistico di Ludovic Aimé prende avvio con studi in Arti Plastiche, seguiti dalla formazione presso la Chambre syndicale de la haute couture parisienne e una specializzazione in haute couture alla scuola ESMOD, conclusa con menzione. Dopo gli esordi nella maison Thierry Mugler come assistente di collezione, lavora come creatore di accessori per case di moda quali Nina Ricci, Guy Laroche, Emanuel Ungaro e Christian Lacroix. Nel 2000 fonda una propria maison dedicata ad abiti da sera e da sposa.
Nel 2008 inaugura “La Fashion Galerie”, spazio espositivo nel Marais dedicato ai couturier artisti, dove organizza anche atelier di pittura e mostre personali. Nel 2011 entra nella maison CHANEL come referente per diversi spazi dedicati alle calzature. Dal 2018 si stabilisce a Nizza, sulla Costa Azzurra, dove presenta nuove creazioni che mantengono un forte legame con il mondo della moda: sculture vestite con abiti haute couture che testimoniano attenzione al dettaglio e gusto per il lavoro in miniatura. Le sue pitture si configurano come vere e proprie illustrazioni di moda, allegorie in cui il sogno si intreccia alla realtà in un omaggio alla femminilità.
Tra gli artisti presenti in mostra figura Isa Winski, pittrice che vive e lavora a Villefranche-sur-Mer. Nata a Parigi nel 1967, cresce in un ambiente familiare legato all’arte e sviluppa un interesse per autori come Bernard Buffet, Niki de Saint Phalle, Remedios Varo e Francis Bacon. Dopo un soggiorno a Londra, viene ammessa alla Saint Martin’s School of Art and Design.


Presente anche Valérie Arvalys, artista che unisce pittura, scultura, fotografia e lavorazioni artigianali. Formata presso Roland Sabatier e l’École d’art Maryse Eloy, trae ispirazione dalla natura e dai viaggi, con influenze dell’Art déco e dell’Art nouveau. Premiataa livello internazionale, è membro associato dell’Académie Européenne des Arts France.


Espone inoltre Isabelle Mansuino.

Tra gli artisti invitati figura anche Ciem (Catherine Giroud), il cui percorso nasce in una scuola di moda per poi svilupparsi tra pittura e scultura, con una formazione in trompe-l'œil presso i Compagnons du Tour de France. Le sue opere, influenzate anche da Frida Kahlo, esprimono una visione dinamica e sensuale della figura femminile.


Completa la selezione Calypso de Sigaldi, artista multidisciplinare attiva tra stilismo, pittura e fotografia. Dopo una carriera internazionale nella moda e nella pubblicità, collabora con riviste di lusso e sviluppa una ricerca personale che integra diverse forme espressive, fino all’approdo alla scrittura.


L’inaugurazione della mostra è prevista per il 23 maggio alle ore 18, offrendo al pubblico un’occasione unica per scoprire un dialogo inedito tra arte pittorica e alta moda.














