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Eventi | 20 aprile 2026, 19:00

Sotto il sole di Antibes, l’arte senza confini di Jean-Paul Van Lith

Alla Galerie Les Arcades un viaggio tra ceramica, vetro e pittura di un maestro riconosciuto a livello internazionale. Le fotografie sono di Silvia Assin

Galerie Les Arcades la mostra Sous le soleil d’Antibes. Sotto il titolo il figlio dell'artista all'inaugurazione della mostra. Fotografie di Silvia Assin

Galerie Les Arcades la mostra Sous le soleil d’Antibes. Sotto il titolo il figlio dell'artista all'inaugurazione della mostra. Fotografie di Silvia Assin

Fino al 13 giugno la Galerie Les Arcades ospita Sous le soleil d’Antibes, la mostra dedicata a Jean-Paul Van Lith, protagonista indiscusso delle arti applicate contemporanee e artista conosciuto a livello internazionale per la sua capacità di fondere tecniche e linguaggi diversi.

Nato nel 1940 ad Argenteuil e formato all’École des Arts Appliqués di Parigi, Van Lith intraprende inizialmente la carriera di ceramista. Già nel 1963 si trasferisce nel Sud della Francia, dove sviluppa da autodidatta una seconda vocazione: quella per il vetro.

Un percorso che si consolida grazie alla collaborazione, tra il 1979 e il 1981, con Jean-Claude Novaro, figura chiave nell’evoluzione della sua ricerca artistica.

Stabilitosi dal 1974 a Biot, Van Lith vive e lavora ancora oggi nel cuore del borgo, contribuendo attivamente alla valorizzazione di una tradizione artigianale che affonda le radici nel XVI secolo.

Qui sviluppa una carriera poliedrica che lo porta a collaborare con importanti manifatture europee e a diventare uno dei principali interpreti contemporanei della ceramica e del vetro.

La consacrazione arriva nel 1991, quando il Musée National de la céramique de Sèvres gli dedica tre sale nell’ambito della mostra De l’or et du feu, riconoscimento che ne certifica il valore artistico a livello istituzionale.

L’esposizione di Antibes restituisce l’essenza di un artista “fuori dal comune”, capace di mescolare stili e tecniche con sorprendente libertà. Dalla ceramica al vetro, fino alla pittura, ambito in cui alterna opere figurative e astratte, ogni lavoro rivela una curiosità inesauribile e una costante tensione verso la sperimentazione.

L'artista  Jean-Paul Van Lithnelall'opera

Dietro un’apparente semplicità formale, le opere di Van Lith nascondono una lavorazione complessa e raffinata. Già negli anni Settanta, l’artista rivoluziona il linguaggio della ceramica introducendo colori vivaci in controtendenza rispetto al gusto dell’epoca.

Nel tempo, la sua palette evolve verso tonalità più sobrie, per poi approdare alla ricerca di colori puri ed essenziali.

Elemento distintivo della sua produzione è l’impiego di metalli preziosi, come l’oro, e l’uso di smaltature su vetro realizzate a caldo. Vasi, oggetti decorativi e totem costituiscono il nucleo principale della sua ricerca, accanto a sculture in cristallo ottico che testimoniano una continua innovazione tecnica.


L'artista, ritratto

Parallelamente all’attività artistica, Van Lith si distingue anche come autore, con la pubblicazione di opere di riferimento come Céramique, dictionnaire encyclopédique e Fil de fer et ferblanterie, contribuendo alla diffusione e alla conoscenza dei mestieri d’arte.

Oggi le sue opere sono esposte in una trentina di musei nel mondo, confermando una carriera di respiro internazionale.

La mostra alla Galerie Les Arcades si presenta dunque come un’occasione preziosa per immergersi nell’universo di un artista che, partendo da un semplice profumo d’argilla percepito a dodici anni, ha costruito un percorso creativo unico, capace di trasformare materia e luce in forme senza tempo.

Beppe Tassone

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