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Business | 23 aprile 2026, 07:15

Come scegliere un dentista di qualità nell’era della pubblicità estrema

Salzano e Tirone indicano i criteri che proteggono davvero i pazienti

La vicenda emersa a Catania, con la chiusura dell’indagine sulla presunta truffa legata a centri dentistici dopo l’interruzione di cure già programmate, riporta al centro una domanda che riguarda migliaia di famiglie italiane, ovvero come riconoscere davvero uno studio dentistico di qualità, al di là della pressione pubblicitaria, delle promesse commerciali e delle offerte che sembrano troppo vantaggiose per essere ignorate. Negli ultimi anni il settore odontoiatrico è stato investito da una trasformazione profonda, da una parte la crescita di strutture organizzate e capaci di integrare competenze, tecnologie e protocolli avanzati e dall’altra l’aumento di modelli aggressivi sul piano promozionale, dove il paziente rischia di scegliere sulla base del prezzo, della velocità promessa o dell’impatto della comunicazione, senza possedere strumenti reali per valutare la qualità clinica e organizzativa della struttura a cui si affida.

Proprio per questo i dottori Stefano Salzano e Federico Tirone, alla guida della Clinica Salzano e Tirone, spiegano quali siano i criteri che un paziente dovrebbe considerare prima di scegliere il proprio dentista. Il primo elemento riguarda la composizione del team e il livello di formazione continua. Uno studio di qualità non si valuta soltanto dal nome del titolare, ma dalla presenza di professionisti con competenze differenziate, aggiornamento costante e capacità di affrontare situazioni cliniche complesse. Una struttura seria investe sulle persone prima ancora che sugli strumenti.

Il secondo criterio è la sicurezza, parola spesso usata in modo generico ma che, in sanità, deve tradursi in autorizzazioni, controlli, tracciabilità e protocolli. Per un paziente questo significa una cosa molto semplice, chiedere sempre quali autorizzazioni possieda lo studio, se vi sia tracciabilità delle procedure e quali standard siano adottati per la gestione del rischio clinico. Dove mancano chiarezza e trasparenza, cresce inevitabilmente l’area dell’incertezza.

Il terzo punto riguarda la capacità diagnostica e tecnologica. La qualità odontoiatrica non coincide con la mera esposizione di macchinari, ma con l’uso appropriato della tecnologia dentro un percorso clinico fondato su diagnosi accurate e pianificazione personalizzata. Scanner intraorali, pianificazione digitale, strumenti avanzati per la chirurgia e protocolli diagnostici evoluti rappresentano risorse che, se inserite in una filiera clinica coerente, possono aumentare precisione, predicibilità e comfort del paziente. Anche in questo caso, il criterio utile per chi deve scegliere è molto concreto, domandare in che modo lo studio formula la diagnosi, quali strumenti utilizza e come questi incidano realmente sulla qualità della terapia proposta.

Un quarto indicatore, spesso sottovalutato, è l’organizzazione del rapporto con il paziente. Uno studio di livello non scompare dopo la prima visita, non rende complicato il contatto e non abbandona il paziente quando emerge un’urgenza. Al di là del singolo caso, il principio è più ampio, l’affidabilità di una struttura si misura anche nella sua capacità di essere presente, reperibile e responsabile durante tutto il percorso di cura.

Oggi il paziente è esposto a una quantità enorme di messaggi pubblicitari, offerte, slogan e promesse di risultato. Il problema è che la salute orale non può essere scelta come si sceglierebbe un prodotto in promozione. Un dentista di qualità si riconosce dalla diagnosi, dal tempo dedicato alla visita, dalla chiarezza delle spiegazioni, dalla documentazione clinica, dalle autorizzazioni e dalla struttura organizzativa che sostiene il lavoro medico”, dichiarano i dottori Stefano Salzano e Federico Tirone. “Quando una proposta appare costruita solo per attrarre, senza restituire al paziente la percezione concreta del metodo, della sicurezza e delle responsabilità cliniche, il rischio di prendere decisioni sbagliate aumenta sensibilmente”.

Il tema della qualità ha assunto per Salzano e Tirone una dimensione che va oltre la singola attività di studio. I due professionisti sono infatti tra i soci fondatori di CIQO, il Consorzio Italiano Qualità Odontoiatrica, nato per aggregare studi indipendenti accomunati da una stessa visione: centralità del paziente, etica professionale, qualità clinica, trasparenza e rifiuto di scorciatoie commerciali al ribasso. Il consorzio si fonda su alcuni principi chiave, qualità prima del profitto, comunicazione trasparente, rispetto della legalità, investimento in formazione e innovazione, valorizzazione dell’autonomia degli studi aderenti all’interno di standard condivisi.

Abbiamo contribuito a fondare CIQO perché riteniamo che il mercato odontoiatrico abbia bisogno di un presidio culturale prima ancora che organizzativo”, aggiunge il Dott.Salzano, Direttore Sanitario della Clinica Salzano Tirone di Cuneo. “Esistono molti professionisti seri, ma esiste anche una crescente confusione generata da modelli troppo orientati al volume, alla leva commerciale e alla semplificazione estrema del rapporto con il paziente. CIQO nasce per affermare un’idea diversa di odontoiatria, più rigorosa, più trasparente, più responsabile” conclude il Dott. Tirone.

Il caso di cronaca siciliano, in questo senso, non può essere letto come un episodio isolato da archiviare nel flusso delle notizie ma deve essere interpretato come un segnale che impone una riflessione più ampia sul rapporto tra sanità privata, fiducia e capacità del cittadino di orientarsi. In odontoiatria il paziente entra in un percorso clinico che coinvolge salute, tempi di cura, programmazione economica e continuità assistenziale. Per questa ragione i criteri di scelta devono spostarsi dall’impatto della pubblicità alla solidità della struttura, dalla promessa al metodo, dal messaggio commerciale alla verifica concreta di competenze, autorizzazioni, protocolli e reputazione professionale.

Salzano e Tirone, che negli anni hanno costruito una realtà odontoiatrica articolata su più sedi e fondata su organizzazione, tecnologie avanzate, competenze multidisciplinari e forte attenzione alla sicurezza, indicano così una linea precisa anche per i pazienti: chiedere sempre chi farà la diagnosi, chi eseguirà le cure, quali autorizzazioni possieda la struttura, quali protocolli di sterilizzazione e tracciabilità siano adottati, quale assistenza venga garantita in caso di urgenza e quale sia l’effettiva esperienza del team sulle terapie proposte. La qualità, in odontoiatria, comincia da queste domande. Ed è proprio dalla capacità di rispondere in modo chiaro, documentato e coerente che si differenzia uno studio destinato a durare da uno costruito soltanto per attrarre. https://www.studiosalzanotirone.it/

C.S.

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