Il Principato di Monaco continua il percorso di adeguamento agli standard internazionali per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, con l'obiettivo di uscire dalla lista grigia del Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale (GAFI). Il tema è stato al centro di una conferenza organizzata dal Club Eco Monaco, iniziativa promossa dal Monaco Economic Board (MEB) e dal Groupe Nice-Matin.
L'incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del settore finanziario per fare il punto sui progressi compiuti e sulle azioni ancora in corso dopo l'inserimento del Principato nel regime di “sorveglianza rafforzata” del GAFI.
Tra i relatori erano presenti Frédéric Cottalorda, Consigliere di Governo-Ministro delle Finanze e dell'Economia, Frédéric Chartier, Coordinatore esecutivo del Comitato di coordinamento e monitoraggio della strategia nazionale di lotta al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo, alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e alla corruzione, e Olivier Pagès, Direttore operativo di CMB Monaco.
Aprendo il dibattito, il Direttore delle redazioni del Groupe Nice-Matin, Baptiste Bize, ha definito l'argomento «un tema sensibile che alimenta molte speculazioni».
Nel corso della conferenza, Frédéric Chartier ha ricordato che il lavoro svolto dal Comitato non si limita al monitoraggio del processo di uscita dalla lista grigia, ma riguarda più in generale il coordinamento e la valutazione del sistema di conformità e sicurezza finanziaria del Principato. Tuttavia, una parte importante dell'attività è oggi concentrata sul dialogo con gli esperti di Moneyval e sull'attuazione delle raccomandazioni richieste dagli organismi internazionali.
Secondo Chartier, gli sforzi intrapresi stanno dando risultati concreti. Monaco risponde a 39 dei 40 criteri di conformità tecnica previsti dalle valutazioni internazionali. Un risultato ottenuto attraverso il rafforzamento delle metodologie di analisi dei rischi, l'aumento delle risorse umane e tecnologiche e una maggiore cooperazione internazionale nella lotta al riciclaggio.
Nel quadro del piano di adeguamento definito dal GAFI sono state programmate circa dieci misure correttive. Due sono ancora in fase di attuazione e riguardano le sanzioni amministrative e penali, considerate il naturale completamento del percorso di conformità.
Frédéric Cottalorda ha evidenziato come il Principato possa già presentare risultati tangibili, in particolare per quanto riguarda l'aumento delle condanne e le azioni intraprese dalle autorità competenti. Il Ministro ha inoltre sottolineato che questi progressi sono il risultato di un intenso lavoro legislativo realizzato in stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale, che ha permesso di rafforzare il quadro normativo a disposizione degli operatori.
Anche il settore bancario è stato chiamato a un profondo processo di trasformazione. Olivier Pagès ha spiegato che gli istituti finanziari hanno dovuto migliorare la qualità delle segnalazioni di sospetto riciclaggio, introducendo controlli più rigorosi e richiedendo ai clienti documentazione aggiuntiva per verificare l'origine dei fondi.
Per adeguarsi agli standard europei, le banche hanno effettuato importanti investimenti in risorse umane e tecnologie. In questo contesto, anche l'intelligenza artificiale viene utilizzata per supportare attività che richiedono rapidità di analisi e gestione di grandi volumi di dati, pur mantenendo centrale il ruolo delle persone nei processi decisionali.
Secondo Pagès, il percorso di adeguamento ha prodotto anche effetti positivi inattesi, consentendo agli operatori di individuare esigenze e opportunità che in precedenza non erano emerse.
Guardando al futuro, Cottalorda ha espresso fiducia nei risultati raggiunti dal Principato, sottolineando come gli elevati standard di conformità e trasparenza rappresentino oggi un elemento sempre più importante nelle valutazioni di investitori e gruppi internazionali. Un fattore che, secondo il Ministro, potrà contribuire a rafforzare ulteriormente l'attrattività di Monaco sulla scena economica internazionale.

















