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Eventi | 24 aprile 2026, 19:00

Jazz tra le nuvole: a Peillon il festival “più alto” della Costa Azzurra accende l’estate

Dalle stelle del jazz internazionale alle jam session aperte al pubblico: nel borgo arroccato sopra la valle del Paillon torna il Peillon Jazz Festival tra musica, panorama e atmosfera unica. L’edizione 2026 in calendario dal 4 al 6 luglio

Peillon

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Arroccato a 376 metri d’altitudine, sospeso tra uliveti e silenzi lontani dal turismo di massa, il borgo di Peillon si prepara ad accogliere la sesta edizione del suo festival jazz che è in calendario da sabato 4 luglio a lunedì 6 luglio 2026.

Un appuntamento ormai consolidato che unisce grande musica e suggestione paesaggistica, trasformando uno dei villaggi più affascinanti dell’entroterra nizzardo in un palcoscenico a cielo aperto.

Il Peillon Jazz Festival, definito non a caso “il più alto dei festival”, torna con una programmazione ricca e internazionale, capace di intrecciare tradizione e innovazione, grandi nomi e nuove proposte.

Un viaggio nel jazz contemporaneo
Ad aprire il cartellone sarà il Luc Robert Quartet, formazione guidata dall’armonicista attivo da anni sulla scena jazz del Sud della Francia.

Il gruppo propone una rilettura dei grandi maestri dell’armonica cromatica, da Toots Thielemans a Stevie Wonder, accanto a composizioni originali, in un equilibrio tra swing e creatività.

Spazio poi alla chitarra raffinata di Hugo Lippi, premiato con il Prix Django Reinhardt, che con il progetto Olha Maria recupera sonorità anni Settanta tra suggestioni cinematografiche e influenze folk.

Tra gli ospiti internazionali spicca la cantautrice americana Krystle Warren, protagonista di un duo essenziale e intenso, capace di fondere folk, soul e jazz in un linguaggio personale.

Il pianista e compositore Éric Legnini torna invece a una dimensione completamente strumentale con un trio inedito, affiancato dal chitarrista Rocky Gresset e dal contrabbassista Thomas Bramerie: una formazione che promette lirismo e groove, senza rinunciare alla centralità della melodia.

Contaminazioni e grandi firme
Il festival si apre anche alle contaminazioni culturali con Nicolas Gardel e il progetto Mano Figa, nato dai suoi viaggi in America Latina tra influenze afro-caraibiche e flamenco.

Dalla scena cubana arriva il pianista Harold López-Nussa, tra i più innovativi della nuova generazione, con un repertorio che unisce nostalgia e sperimentazione.
Grande attesa per Kyle Eastwood, figlio del celebre regista Clint Eastwood, che porterà in scena Eastwood by Eastwood, un omaggio alle colonne sonore cinematografiche in chiave jazz.

Atmosfere cariche di energia con il collettivo The Getdown, tra funk, swing e suggestioni caraibiche, mentre il Thomas Layrac Trio offrirà un viaggio più intimo, costruito sulle emozioni e sull’improvvisazione.

Tra gli appuntamenti più originali, il progetto Balkans Ladies Connection guidato da Aurore Voilqué, che unisce musiciste provenienti da tutta Europa in un incontro tra jazz manouche e sonorità dell’Est.

Il cuore del festival
Figura centrale resta il batterista André Ceccarelli, padrino della manifestazione fin dalla prima edizione, che quest’anno condividerà il palco con il chitarrista Adrien Moignard e altri protagonisti della scena jazz contemporanea.

Chiude il programma il quintetto di Vincent Peirani con Living Being IV: Time Reflections, un progetto nato durante la pandemia che esplora il rapporto tra musica e tempo, tra influenze barocche e contemporanee.
Musica, convivialità e territorio

Non solo concerti: ogni sera il festival prosegue con jam session gratuite aperte a musicisti e appassionati, nella suggestiva cornice dell’Auberge de la Madone. Momenti informali in cui improvvisazione e incontro diventano protagonisti.

La domenica sarà invece dedicata alla scoperta del patrimonio locale, con un concerto gospel gratuito nella chiesa parrocchiale Saint-Sauveur, seguito da un momento conviviale tra musica e prodotti del territorio.

Navette gratuite, parcheggi e un’offerta gastronomica diffusa completano l’esperienza, rendendo il festival accessibile e immersivo.

In bilico tra cielo e mare, il Peillon Jazz Festival si conferma così uno degli eventi più affascinanti dell’estate musicale della Costa Azzurra, capace di unire qualità artistica e atmosfera senza tempo.

Beppe Tassone

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