Nizza si prepara a rinnovare uno dei riti più profondi della sua identità storica e spirituale.
Domenica 31 maggio, a partire dalle 9.30 nel cuore del Vieux-Nice, il sindaco Eric Ciotti presiederà il tradizionale “Voto di Nizza”, giunto quest’anno al 193° anniversario.
Una cerimonia che affonda le radici nel 1832, quando la città, allora sotto il Regno di Sardegna, si trovò minacciata dall’epidemia di colera che stava devastando l’Europa.
In un clima di paura e incertezza, il Consiglio comunale fece un solenne voto alla Vergine Maria: se Nizza fosse stata risparmiata, sarebbe stata costruita una chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie e ogni anno si sarebbe svolta una processione commemorativa.
Secondo la tradizione, la città fu risparmiata dal contagio. Da allora, quel voto è diventato un appuntamento fisso che unisce fede, memoria storica e identità culturale.
A testimonianza di quell’evento resta ancora oggi la chiesa del Voto, simbolo tangibile di una promessa mantenuta.

Il programma nel dettaglio
La giornata si articolerà in più momenti solenni e partecipati:
- Ore 9.00 – Accoglienza del pubblico in place Rossetti
- Ore 9.30 – Partenza della processione verso place Saint-François
- Ore 9.40 – Intervento musicale della banda dei Sapeurs-Pompiers della città di Nizza
- Ore 9.50 – Rinnovo ufficiale del Voto da parte del sindaco in place Saint-François
- Ore 10.00 – Ripresa della processione in direzione della chiesa del Voto
- Ore 10.30 – Celebrazione della messa nella chiesa del Voto, presieduta dal vescovo di Nizza, monsignor Jean-Philippe Nault
- Ore 11.45 – Momento conviviale con “verre de l’amitié” e animazione folkloristica a cura de La Ciamada Nissarda
Tra spiritualità e tradizione popolare, il Voto di Nizza continua così a rappresentare un ponte tra passato e presente, rinnovando ogni anno un impegno collettivo che da quasi due secoli segna la storia della città.
















