Il Comune di Nizza rafforza la stretta sugli affitti turistici. Nella seduta plenaria del 19 giugno 2026, il Consiglio comunale ha approvato un nuovo regolamento che punta a contenere la crescita delle locazioni brevi e a preservare l'offerta abitativa destinata ai residenti, semplificando al tempo stesso gli adempimenti per i proprietari.
La decisione arriva al termine di un lungo percorso normativo avviato nel 2014. L'ultimo regolamento, adottato dalla Métropole Nice Côte d’Azur nel dicembre 2025, era stato parzialmente sospeso dal Tribunale amministrativo nel gennaio scorso a seguito del ricorso presentato da due associazioni del settore.
I giudici avevano chiesto una revisione dei criteri utilizzati per il calcolo delle quote nelle aree più interessate dal fenomeno, confermando tuttavia la legittimità del principio di regolamentazione.

In attesa della definizione di un nuovo quadro normativo, nelle zone soggette a contingentamento è in vigore una moratoria che blocca la presentazione di nuove domande fino alla fine di agosto 2026.
Le principali novità
Il provvedimento approvato dal Consiglio introduce una serie di misure che entreranno in vigore dal 1° settembre al 31 dicembre 2026:
- Autorizzazione temporanea unica estesa a cinque anni e non rinnovabile, rispetto ai tre anni previsti in precedenza;
- Possibilità di affittare la propria abitazione principale fino a 120 giorni all'anno, contro i 90 consentiti finora;
- Introduzione di quote per quartiere nelle quattro aree cittadine più soggette alla pressione turistica, con un tetto massimo pari allo 0,9% del patrimonio abitativo, corrispondente a 691 autorizzazioni nel 2026;
- Semplificazione delle procedure amministrative e abolizione dei rinnovi annuali;
- Mantenimento dell'obbligo di compensazione in specifiche situazioni;
- Sviluppo della formula della locazione mista, che coinvolge già oltre 200 alloggi;
- Obbligo di presentare un attestato di prestazione energetica (DPE) conforme alla normativa.
«Stop all'industrializzazione degli affitti turistici»
Il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, ha spiegato che la nuova disciplina mira a contrastare gli effetti più critici del mercato degli affitti brevi senza compromettere i diritti dei proprietari.
«Il nostro obiettivo è combattere l'industrializzazione delle locazioni turistiche e gli eccessi che riducono l'offerta di abitazioni per i residenti, mantenendo al tempo stesso un quadro normativo semplice e chiaro per chi desidera affittare il proprio immobile», ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo Ciotti, il nuovo regolamento consentirà di mantenere sotto controllo il numero degli alloggi destinati al turismo e di evitare un'ulteriore espansione del fenomeno nelle zone più sensibili della città.
Il sindaco ha inoltre sottolineato che l'accordo raggiunto con gli operatori del settore permetterà di chiudere il contenzioso amministrativo aperto nei mesi scorsi.
Verso una disciplina definitiva dal 2027
Le misure approvate avranno carattere transitorio e resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2026.
Nel frattempo, il Comune ha avviato un tavolo di confronto con gli operatori del settore e con le forze di opposizione per definire una regolamentazione stabile a partire dal 1° gennaio 2027.
Tra i temi al centro del negoziato figurano la revisione delle quote, la ridefinizione delle zone soggette a limitazioni e l'evoluzione del sistema delle locazioni miste, considerato uno degli strumenti chiave per conciliare sviluppo turistico e disponibilità di alloggi per i residenti.















