Cinque giorni per attraversare il mondo senza lasciare la Costa Azzurra. Torna dal 12 al 16 agosto “La Farandole”, il Festival Internazionale del Folklore di Nizza, tra i più antichi d’Europa, capace da oltre mezzo secolo di raccontare identità, tradizioni e contaminazioni attraverso danza, musica e costumi popolari.
Per la sua 66ª edizione, la rassegna accoglie gruppi provenienti da Messico, Benin, Cuba, Macedonia del Nord e Timor Est, in un viaggio che unisce continenti e culture.
Non solo spettacoli serali, ma un vero e proprio percorso diffuso: gli artisti incontreranno il pubblico nei quartieri, nelle scuole, nei centri ricreativi e nelle residenze per anziani, portando il folklore a contatto diretto con tutte le generazioni.
Cuore del festival saranno le due grandi serate al Théâtre de Verdure, ma la manifestazione si estende ben oltre il centro cittadino. Levens, Belvédère, Saint Jeannet, La Trinité, Saint André de la Roche, Châteauneuf Villevieille e Drap ospiteranno spettacoli e animazioni gratuite, confermando la vocazione inclusiva dell’evento.
Accessibilità è la parola chiave: oltre venti appuntamenti gratuiti e un biglietto unico di sei euro per le serate principali.
Tra i momenti più attesi, la parata del 13 agosto sulla Promenade du Paillon, con i gruppi internazionali affiancati dalle formazioni folkloristiche nizzarde, e lo spettacolo inaugurale in place Saint François, che riunirà tutte le compagnie.
Dietro le quinte, però, non mancano le sfide. Emblematico il caso della compagnia cubana Camagua, riuscita a raggiungere Nizza nonostante difficoltà logistiche, visti complessi e collegamenti limitati. La sua presenza diventa così simbolo della forza degli scambi culturali e della determinazione nel mantenere vivo un patrimonio condiviso.
Dall’Africa del Benin, con le sue percussioni e acrobazie, ai ritmi caraibici di Cuba, passando per i colori del Messico e le tradizioni balcaniche e asiatiche, “La Farandole” si conferma un mosaico di identità.
Un festival che guarda al futuro senza perdere le radici, riconosciuto dal CIOFF France, partner ufficiale dell’UNESCO per la tutela del patrimonio culturale immateriale.
A Nizza, per cinque giorni, il mondo non si guarda soltanto. Si danza.















