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| giovedì 04 agosto 2011, 18:46

Convenzione sanitaria con Monaco per i frontalieri italiani: "istruzioni per l'uso"

Ecco come funziona la convenzione e tutti i passi da seguire. Il consigliere della Regione Liguria Scibilia commenta "Un ottimo risultato. Un'intesa frutto di un tavolo tecnico seguito dai funzionari dell'ASL1"

Il CHPG di Monaco

Il CHPG di Monaco

Torniamo sulla nuova convenzione sanitaria che riguarda i frontalieri italiani lavoratori nel vicino Principato di Monaco.

La convenzione funzionerà esattamente come con i lavoratori francesi. Si potrà scegliere se farsi curare in Italia o a Monaco e l'unico passaggio obbligato sarà quello con il medico di famiglia che dovrà fare la ricetta, per evitare che il lavoratore faccia una doppia visita in Italia e a Monaco.

L'esempio pratico. Ora se un lavoratore transfronatliero avesse bisogno di una visita specialistica, dovrà prima andare dal medico della mutua, fare la richiesta, scegliere il medico monegasco desiderato, presentare la richiesta e pagare la fattura. Al lavoratore sarà consegnato un foglio che dovrà poi essere inviato alla Caisses Sociales de Monaco - www.caisses-sociales.mc . Entro pochi giorni (massimo una settimana) il lavoratore sarà rimborsato dal ministero della salute del Principato in media per l'80%, in base alla fascia di reddito. Non ci sono limiti e "in teoria" si potrebbe andare ogni giorno a fare una visita diversa. I dettagli saranno comunque illustrati in una missiva inviata dal ministero monegasco della salute a tutti i lavoratori frontalieri italiani (circa 4mila).

Su questo importante traguardo, abbiamo intervistato il consigliere regionale del PD Sergio Scibilia, da sempre in prima linea per la tutela del lavoro frontaliero. "Un ottimo risultato ottenuto dopo un lungo lavoro portato avanti dalla regione Liguria e dal ministero della salute. Un'intesa frutto di un tavolo tecnico seguito dai funzionari dell'ASL 1". Ha aggiunto il consigliere democratico: "Finalmente si da' giustizia ad una anomalia tra due stati, infatti prima si pagavano i contributi che finivano nelle casse della sanità a Roma ma non in quelle dell'ASL locale. Oggi con la convenzione, i frontalieri potranno avere assistenza diretta, un aiuto e una risposta alle esigenze del lavoratore. E' di gran lunga un miglioramento delle loro condizioni di lavoro, oltre ad essere un esempio per affrontare tutte le problematiche legate al lavoro frontaliero".

Proseguendo "Penso che vadano rafforzati i lavori d'intesa tra la regione e gli stati, un modo per aumentare le occasioni di confronto e lavoro. Quindi, penso che sia utile costituire un tavolo permanente con l'Italia e Monaco, in cui la regione Liguria sia capofila, un aiuto concreto per risolvere le altre questioni. I lavoratori italiani hanno diversi diritti rispetto ai loro colleghi stanieri, in merito all'accesso al lavoro o al sistema pensionistico. Pertanto auspico che l'ambasciatore si faccia promotore di iniziative, con gli assessorati regionali, per migliorare sempre di più il lavoro degli italiani a Monaco".

Nelle news collegate tutte le tappe che hanno peceduto questo traguardo.

Andrea Di Blasio e Sara Contestabile

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