Il bimbo che sorride al Principe Alberto si chiama Basim. Ha 5 anni ed è un piccolo rifugiato irakeno. In queste immagini appare spensierato e sorride, in realtà Basim non vive soltando il dramma della condizione di rifugiato in Siria, ma è stato operato al cuore due volte, nel 2009 e quest'anno, nel Centro Cardio Toracico di Monaco. Si tratta del 128° bambino operato nell'ambito del progetto Monaco Collectif Humanitaire.
Il lancio di Monaco Collectif Humanitaire avvenne nel 2008, confermato nel 2009 dal Governo monegasco e dalla rappresentanza dell'altro Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (HCR) in Siria: un accordo che ha permesso di ricoverare ed operare i piccoli rifugiati. E' in questo contesto che anche Basim è stato accolta dal Centre Cardio Thoracique de Monaco già una prima volta nel 2009. 2 operazioni sono state necessarie perchè il piccolo è affetto da una patologia cardiaca complessa.
La famiglia di Basim, fu costretta ad abbandonare l'Irak nel 2006 e trovò asilo in Siria quando la madre era incinta di 7 mesi. Dalla nascita, la malformazione cardiaca del piccolo erà già stata sottoposta ad un primo intervento palliativo in Siria. S.A.S. il Principe gli ha fatto visita dopo la consultazione di controllo, prima che il piccolo ripartisse per tornare a casa. Nel mese di settembre il Centre Cardio Thoracique di Monaco accoglierà un altro bimbo rifugiato in Siria. Una piccola vita che varcherà i confini di Monaco per il trattamento di un altro problema cardiaco. Per poter tornare a sorridere come Basim.
Ad oggi sono 128 i piccoli originari di 18 Paesi tra i più disagiati e accolti da Monaco Collectif Humanitaire. Il progetto beneficia del sostegno di centri ospedalieri monegaschi ( Centre Hospitalier Princesse Grace, Centre Cardio Thoracique e IM2S) che mettono a disposizione i migliori specialisti accollandosi una parte dei relativi costi. Selezionate ed inquadrate dall'associazione Rencontre africanes, in prima linea ci sono anche le famiglie di accoglienza che si occupano dei bambini dal loro arrivo alla loro partenza, a volte anche molte settimane dopo l'intervento.
L’associazione Aviation Sans Frontières (A.S.F.) si occupa di accompagnare i piccoli malati andata e ritorno in aereo.
Il 18 giugno 2010 fu segnato l'accordo quadro di cooperazione tra HCR e Département des Relations Extérieures di Monaco nell'ambito della Giornata Mondiale del Rifugiato in presenza di S.A.R. la Principessa di Hanovre - articoli collegati qui sotto:














