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Business | 01 aprile 2020, 18:00

Crisi economica: Christian Estrosi: “Commercio, a Nizza guardiamo avanti, pensiamo alla ripresa”

Annunciati una serie di provvedimenti per aiutare il commercio ed altri per rilanciarlo non appena la vita tornerà alla normalità. Un notevole stanziamento di risorse. Manifesti, iniziative, promozioni e buoni d’acquisto per aiutare il commercio a recuperare liquidità

Grande braderie nel Vieux Nice (foto di archivio)

Grande braderie nel Vieux Nice (foto di archivio)

Una serie di misure a favore del commercio, per aiutarlo a reggere in questo momento e l’anticipo delle misure che saranno adottate quando la crisi sarà finita e la vita tornerà a scorrere normale…o quasi.
La città di Nizza si attrezza e Christian Estrosi mostra, anche in questa circostanza, di avere coraggio e di guardare lontano.

Il Sindaco di Nizza, di fronte al grande impatto causato dall'epidemia di Covid 19 sulla vita economica della città e della Métropole, ha riunito in videoconferenza gli attori della vita economica del territorio e i rappresentanti dei commercianti locali.
 “La crisi sanitaria, ha esordito Estrosi, ha generato una crisi economica che sta colpendo duramente il settore commerciale. È in gioco la sopravvivenza di migliaia di imprese e posti di lavoro, tutto sarà fatto dalla città di Nizza e dalla Métropole per aiutare le imprese a superare la crisi e consentire loro di trovare rapidamente il percorso verso la crescita".

Dopo essersi consultato con gli attori e le organizzazioni rappresentate, Christian Estrosi ha annunciato o confermato le misure, alcune delle quali saranno votate venerdì nel bureau métropolitain:

  • Pagamento degli affitti (fino a un limite di 500 euro) per la durata delle chiusure amministrative di società con meno di 5 dipendenti e il cui fatturato non supera i 250.000 euro. Si tratta di una sovvenzione e non un anticipo.
  • Esenzione dal pagamento dell’affitto per aziende, società o associazioni che hanno sede in locali appartenenti alla città o alla Métropole;
  • Partecipazione della Métropole Nice Côte d’Azur fino a 1 milione di euro al fondo di emergenza coordinato dalla CCI Nice Côte d'Azur. Si tratta di un fondo destinato a prestiti, dotato di 8 milioni di euro, a supporto delle imprese delle Alpi Marittime.
  • Votazione di una mozione destinata al Governo e al Parlamento con la richiesta di adottare una legge che consenta di esonerare le piccole società dal pagamento della Cotisation Foncière des Entreprises (CFE) che grava sulle società.

Il sindaco di Nizza proporrà al governo di introdurre una tassa specifica sul commercio elettronico che oggi beneficia notevolmente della crisi e non contribuisce sufficientemente alla redistribuzione dei profitti necessaria per affrontare la crisi.

Da parte sua la città di Nizza aveva già deciso di rendere gratuita la sosta viaria, la cancellazione dei diritti sull’occupazione degli spazi pubblici da parte dei commercianti, l'istituzione di un elenco che consentisse agli operatori, artigiani e orticoltori della Métropole di segnalare i negozi aperti che assicurano le consegne o vendite da asporto e l'impegno di partnership con piccoli produttori e grossisti del MIN e dei supermercati per vendere le produzioni.

Christian Estrosi ha inoltre anticipato una serie di iniziative per rilanciare i commerci una volta finito il periodo di emergenza.

  • Sostegno al consumo a Nizza mediante l’organizzazione di festeggiamenti e in particolare di una grande Braderie che consentirà agli operatori di vendere rapidamente le loro merci restate in magazzino per ottenere immediata liquidità anche mediante la creazione di buoni da utilizzare nei negozi;
  • Lancio di una campagna di comunicazione mirata per invitare le persone a "consumare Nizza" per incoraggiare il sostegno alle attività locali;
  • Esenzione dalla tassa di occupazione degli spazi pubblici per dehors e bancarelle per un mese dopo la riapertura dei negozi.







Beppe Tassone

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