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Altre notizie | 14 marzo 2021, 08:00

Via il segreto di stato, ora si potrà fare chiarezza sulla tragedia del volo Ajaccio – Nizza inabissatosi davanti ad Antibes

La tragedia avvenuta nel 1968 costò la vita a 93 persone. S’ipotizza un missile, ma fino ad ora il segreto militare aveva impedito di fare chiarezza. La decisione di Macron apre gli archivi di un periodo della storia francese che comprende anche la Guerra d’Algeria

Il monumento alle vittime del disastro aereo a Carras

Il monumento alle vittime del disastro aereo a Carras

Il Presidente Emmanuel Macron ha mantenuto la promessa: un comunicato stampa dell’Eliseo rende noto che la Presidenza della Repubblica francese ha deciso di togliere il segreto di stato da una serie di documenti d’archivio, fino ad ora classificati “secret-défense”.

Fra i documenti che, entro l’estate, dovrebbero effettivamente diventare consultabili, oltre a quelli della Guerra d’Algeria anche l’inabissamento del volo tra Ajaccio e Nizza che provocò 95 vittime.

Era l’11 settembre 1968, un mercoledì: a Roma, raccontano le cronache dell’epoca, veniva proiettato per la prima volta il film “Il Laureato”, di Mike Nichols, con Dustin Hoffman.

Quel giorno un caravelle in servizio di linea tra la Corsica e l’aeroporto di Nice Côte d'Azur, precipitò in mare al largo di Antibes: morirono 95 persone di cui 13 bambini.

Fino ad ora le varie inchieste non hanno fatto chiarezza sulle responsabilità ed un monumento, a Carras, all’estremo ovest della Promenade des Anglais, ricorda il tragico incidente aereo.

Ad oltre mezzo secolo di distanza, è stata riaperta l’inchiesta a seguito delle dichiarazioni di un tecnico dell’ORTF (l'Office de Radiodiffusion-Télévision Française) presente al sequestro di una banda sonora che avrebbe svelato le responsabilità dell’esercito francese nella vicenda.

In pratica sembrerebbe, stando a quanto afferma l’avvocato Paul Sollacaro, che tutela le famiglie dei superstiti, che l’11 settembre 1968 fosse in atto un’esercitazione dell’Armée e che un missile, per errore, avrebbe colpito l’aereo che stava per atterrare a Nizza.

Le famiglie delle vittime da tempo rivendicavano un poco di chiarezza e soprattutto che venisse rimosso il segreto di stato che era stato imposto sui fascicoli del disastro e che, di fatto, aveva reso impossibile ogni indagine.

L’annuncio dell’Eliseo, dunque, che avvia le procedure per liberalizzare la consultazione di un copioso archivio di documenti che includono un periodo non facile per lo Stato francese, impegnato nella Guerra di Algeria, dà ora una risposta positiva alle richieste delle famiglie.
La tragedia al largo di Antibes avvenne l’11 settembre 1968 ed è, per molti versi, sovrapponibile a quella di Ustica il 27 giugno 1980.

Il capo dello Stato, è scritto nel comunicato della Presidenza della Repubblica francese, ha deciso di consentire agli archivi di procedere con la declassificazione dei documenti coperti dal segreto della Difesa nazionale fino all’anno 1970 incluso. Questa decisione ridurrà notevolmente i tempi di attesa legati alla procedura di declassificazione, in particolare per quanto riguarda i documenti relativi alla guerra algerina"
Ora sarà necessaria una legge, attesa entro l’estate, per consentire materialmente l’accesso agli atti da parte delle famiglie e degli studiosi, ma la strada è ormai spianata.

Non sono da escludere nemmeno disposizioni della magistratura per delle ricerche subacquee nello spazio di mare antistante Antibes alla ricerca di prove sulle reali cause dell’inabissamento dell’aereo.

 


Beppe Tassone

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