PROGRAMMAZIONE
Seconda settimana
18 – 22 marzo 2026
Direzione artistica: Bruno Mantovani
Il Printemps des Arts de Monte-Carlo dedica l’edizione 2026 agli strumenti musicali e alle loro molteplici possibilità espressive, sotto il tema “UTOPIES – OPUS 1”. Nella seconda settimana del festival, dal 18 al 22 marzo, il pubblico potrà scoprire un programma ricco e multidisciplinare che attraversa creazione contemporanea, musica antica, performance teatrale e jazz.
HIGHLIGHT DELLA SETTIMANA
Creazione mondiale: Thirteen Ways of Being a Blackbird
Venerdì 20 marzo – ore 19.30
Il festival presenta la prima mondiale di Thirteen Ways of Being a Blackbird, composizione di Benjamin de la Fuente e Samuel Sighicelli, commissionata dal Printemps des Arts de Monte-Carlo.
Sul palco, il collettivo Caravaggio propone un linguaggio musicale che intreccia rock, jazz contemporaneo, elettronica e scrittura colta. Protagonisti della serata saranno la violinista e cantante Diamanda La Berge Dramm e il celebre violista Garth Knox, presenza scenica intensa e magnetica.
Spettacolo musicale: Wagner, Wotan, François e gli altri
Sabato 21 marzo – ore 16.30
Domenica 22 marzo – ore 11.00
Con Wagner, Wotan, François e gli altri, il musicista e narratore François Salès propone uno spettacolo originale in forma di solo in scena dedicato alla monumentale Tetralogia wagneriana.
In appena 1 ora e 15 minuti, Salès racconta la leggenda dell’anello magico attraversando i quattro drammi musicali di Richard Wagner. Tra sampler, corno inglese e narrazione, lo spettacolo conduce il pubblico nell’universo wagneriano con ironia, poesia e profondità, rendendo accessibile uno dei cicli operistici più complessi della storia della musica.
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
Durante questa seconda settimana il festival propone quattro concerti, una proiezione, una prova commentata, due incontri, un’esperienza backstage aperta al pubblico e uno spettacolo musicale in due rappresentazioni.
Mercoledì 18 marzo, alle Résidences Internationales d’Artistes, il pubblico è invitato a un incontro negli atelier dove le arti visive dialogano con la musica. Protagonista sarà la fisarmonicista Julia Sinoimeri, artista dall’approccio senza confini, capace di muoversi con naturalezza tra tango, teatro musicale e creazione contemporanea.
Giovedì 19 marzo, nella Chiesa di Saint-Charles, il concerto Laude Novella riporta alla luce un repertorio rarissimo: le laudi italiane dei secoli XIII e XIV, interpretate dall’Ensemble Gilles Binchois diretto da Dominique Vellard. Una musica medievale di straordinaria intensità spirituale ed emotiva.
Venerdì 20 marzo sarà dedicato alla creazione contemporanea con la prima mondiale di Thirteen Ways of Being a Blackbird di Benjamin de la Fuente e Samuel Sighicelli, interpretata dal collettivo Caravaggio con Diamanda Dramm e Garth Knox.
Sabato 21 e domenica 22 marzo, al Théâtre des Muses, andrà in scena lo spettacolo musicale Wagner, Wotan, François e gli altri, originale solo teatrale e musicale di François Salès.
Sempre sabato 21 marzo, al TNN di Nizza, il festival propone un’immersione nella pratica musicale: una prova commentata seguita da una conferenza dedicata alla scuola violinistica tedesca del XVII secolo, prima del concerto Harmonia artificiosa dell’Ensemble Artifices, diretto da Alice Julien-Laferrière. Il programma è dedicato a Heinrich Ignaz Franz von Biber, tra meditazione sonora e virtuosismo esplosivo.
Domenica 22 marzo, l’esperienza continua con un’immersione backstage guidata dal musicologo Tristan Labouret, seguita dal concerto finale della settimana: lo Yessaï Karapetian Quintet. Il pianista armeno intreccia jazz contemporaneo, tradizioni musicali armene e strumenti come duduk e blul, creando un dialogo musicale aperto, audace e profondamente attuale.















