Nell’estate 2026 La Citadelle – Centre d’art & Musée di Villefranche-sur-Mer ospiterà L’Absurde et Le Rêve, una grande mostra dedicata allo scultore belga Arne Quinze, che per questo progetto ha invitato l’artista portoghese Joana Vasconcelos a sviluppare un insieme di opere incentrate sul poetico, il surreale e l’inatteso.
L’esposizione si svolgerà nel contesto storico di La Citadelle e prenderà ispirazione dallo spirito di Jean Cocteau, figura profondamente legata a Villefranche-sur-Mer. Attraverso il linguaggio del sogno e del surrealismo, il progetto invita il pubblico a riflettere sul crescente distacco della cultura contemporanea dalla natura.
La mostra è curata da Camille Frasca, da Selcan Atilgan e da Clare Lilley, incaricata della curatela editoriale. Il percorso espositivo coinvolgerà l’intero complesso de La Citadelle attraverso installazioni monumentali all’aperto e ambienti più intimi negli spazi interni, creando un dialogo continuo tra dimensione privata e collettiva, tra monumentale e domestico.
Nel progetto, Quinze e Vasconcelos mettono in discussione le percezioni consolidate tra interno ed esterno, introducendo elementi artigianali e oggetti quotidiani all’interno del paesaggio mediterraneo e confrontandosi con le proporzioni del monumento storico. Il risultato sarà un’esperienza immersiva e onirica, costruita sull’assurdo e sull’immaginazione.
I visitatori potranno scoprire sculture, installazioni, opere video e sonore realizzate anche grazie alla collaborazione con Studio Berengo e Atelier Vierkant. Le partnership permetteranno agli artisti di esplorare nuove possibilità espressive e di ampliare i limiti dei materiali utilizzati.
La mostra presenterà inoltre opere inedite realizzate congiuntamente da Arne Quinze e Joana Vasconcelos, creando un punto d’incontro unico tra i rispettivi universi artistici.
Arne Quinze dichiara: «Ispirati dallo spirito di Cocteau, ci liberiamo dall’uniformità moderna del pensiero per entrare in un altro mondo — un mondo ricco di diversità, immaginazione e possibilità. Qui presentiamo altre realtà. Qui sogniamo. Sperimentiamo. Osiamo. Scegliamo l’audacia invece della conformità. Celebriamo la bellezza della diversità».


























