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Eventi | 06 giugno 2026, 08:00

Draguignan accende la cultura: al via una stagione tra arte, musica e grandi mostre

Dal 16 giugno debutta il cartellone 2026-2027: nove esposizioni, due festival e un’offerta pensata per tutti tra Chapelle de l’Observance e Museo delle Belle Arti

Draguignan, Place du marché

Draguignan, Place du marché

Una stagione culturale ricca, trasversale e accessibile a ogni pubblico.La città di Draguignan inaugura il 16 giugno, a partire dalle ore 18 alla Chapelle de l’Observance, il programma 2026-2027, confermando una politica culturale ambiziosa fondata sulla valorizzazione del patrimonio e sulla promozione della creazione contemporanea.

Il nuovo cartellone si articola in due festival e nove mostre, con un’offerta che spazia dalle arti visive alla musica, passando per laboratori e attività divulgative. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo, offrendo esperienze capaci di stimolare i sensi e favorire la partecipazione.

Chapelle de l’Observance, cuore pulsante della programmazione
Fulcro della stagione sarà ancora una volta la Chapelle de l’Observance, che ospiterà sette esposizioni distribuite tra la navata principale e le sale minori, visitabili anche separatamente. A completare l’offerta, un concerto di musica celtica accompagnerà le festività di fine anno.

All’interno della struttura è attiva inoltre la Micro-Folie, museo digitale accessibile gratuitamente, che raccoglie oltre 1.750 opere provenienti da prestigiose istituzioni come il Louvre, il Musée d’Orsay e la Reggia di Versailles. Un progetto che consente a cittadini di tutte le età di avvicinarsi ai grandi capolavori dell’arte mondiale.

Play Bach si rinnova e si espande durante tutto l’anno
Tra le novità più rilevanti, il festival Play Bach cambia formula: dal 2027 gli eventi non saranno più concentrati in un unico periodo, ma distribuiti lungo l’intero arco dell’anno.

Resta invariata l’identità della rassegna, che continuerà a reinterpretare l’opera di Johann Sebastian Bach in chiave trasversale, tra classica, jazz ed elettronica, per attrarre pubblici diversi.

Il Museo delle Belle Arti tra tradizione e nuove esposizioni
Punto di riferimento culturale della città, il Museo delle Belle Arti, insignito del marchio “Musée de France”, propone un percorso che attraversa la storia artistica dalla Renaissance al XX secolo, con opere di maestri come Philippe de Champaigne, Giovanni Paolo Panini e Camille Claudel.

Tra gli appuntamenti principali, l’esposizione estiva “Les roches rouges – Éclosion artistique dans l’Estérel à l’aube du XXe siècle”, dedicata al celebre massiccio dell’Estérel e alla comunità di artisti che lo frequentò agli inizi del Novecento.
Ad agosto torna anche il festival di storia dell’arte “Les journées d’Octave”, tre giorni di incontri, conferenze e visite guidate sul tema “Desiderio di riva”.

Infine, dal 10 aprile al 29 agosto 2027, il museo ospiterà la mostra “Simon Vouet – L’atelier du Grand Siècle”, un approfondimento dedicato al pittore e al suo atelier parigino, centro nevralgico della produzione artistica sotto Luigi XIII e durante la reggenza di Anna d’Austria.
Una stagione che conferma Draguignan come polo culturale dinamico, capace di coniugare tradizione e innovazione, con uno sguardo aperto alla partecipazione e alla diffusione del sapere.


Beppe Tassone

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