Giugno all’insegna dell’arte a Cannes, dove spazi espositivi e musei propongono un itinerario culturale che attraversa linguaggi e generazioni, tra sperimentazione contemporanea e riflessione storica.
Dalle atmosfere oniriche di Gilles Miquelis al dialogo tra pittura e musica di Carole Benzaken, fino al tributo ad André Malraux sull’Île Sainte-Marguerite, la città rilancia la propria vocazione artistica oltre il glamour del cinema.

Al Suquet des Artistes, nel cuore del centro storico, è visitabile fino al 14 giugno “Des mondes flottants” di Gilles Miquelis. L’artista francese costruisce un universo sospeso tra pittura e disegno, in cui forme e figure sembrano emergere da una dimensione immaginaria.
Le opere, caratterizzate da una forte componente poetica, invitano lo spettatore a un’esperienza immersiva, tra sogno e introspezione.
Lo spazio espositivo, ricavato in un’antica struttura medievale, contribuisce a valorizzare il dialogo tra contemporaneità e memoria urbana.

Sempre sul fronte dell’arte contemporanea, il Centre d’art La Malmaison, affacciato sulla Croisette, ospita fino al 21 giugno “Jam Session” di Carole Benzaken, tra le protagoniste della scena artistica francese.
Le sue tele si distinguono per colori intensi e una gestualità energica, che richiama il linguaggio musicale e l’improvvisazione jazz. Il risultato è un ritmo visivo che trasforma la pittura in una sorta di partitura, capace di coinvolgere lo spettatore in una dimensione dinamica e sensoriale.
La Malmaison, recentemente rinnovata, si conferma uno dei poli più attivi per l’arte contemporanea in città.

Più ampia nel tempo è invece la mostra allestita al Musée du Masque de fer et du Fort Royal, sull’Île Sainte-Marguerite, visitabile fino al 31 ottobre. L’esposizione rende omaggio ad André Malraux nel cinquantenario della sua scomparsa, proponendo una riflessione sul ruolo del museo nell’era digitale.
Il percorso espositivo ripercorre anche la creazione, sessant’anni fa, del Dipartimento per le ricerche archeologiche subacquee e sottomarine (DRASSM), voluto proprio da Malraux. Un’iniziativa che unisce memoria storica e innovazione, in un contesto unico dal punto di vista paesaggistico e culturale.
Con questa triplice proposta, Cannes conferma la sua identità di città d’arte capace di andare oltre i riflettori del Festival del Cinema, offrendo ai visitatori un calendario ricco e diversificato. Un invito a scoprire, tra una passeggiata sul lungomare e una visita alle isole, un volto meno noto ma altrettanto affascinante della destinazione.

















