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Altre notizie | 12 luglio 2026, 08:00

Nel cuore di Nizza rinasce un palazzo dell'Ottocento: apre l'Hotel Posidonia, dove arte e Mediterraneo ridisegnano il concetto di ospitalità

Tre anni di restauro per trasformare l'ex Hôtel de Verdun in un boutique hotel di charme. Una grande vetrata d'autore, opere ispirate alla mitologia e 38 camere raccontano una nuova idea di accoglienza sulla Costa Azzurra

Ingresso dell'Hotel Posidonia e del Ristorante Sacha (c) Pierre Paf Agence Paf&Co

Ingresso dell'Hotel Posidonia e del Ristorante Sacha (c) Pierre Paf Agence Paf&Co

C'è un nuovo indirizzo che punta a diventare uno dei simboli dell'ospitalità contemporanea nel centro di Nizza.

A pochi passi da Place Masséna e dalla Promenade des Anglais, il 10 luglio apre l'Hotel Posidonia, boutique hotel nato dal recupero dell'antico Hôtel de Verdun, edificio costruito nel 1860 e riportato a nuova vita dopo un intervento di restauro durato tre anni.

Non si tratta soltanto dell'inaugurazione di una nuova struttura ricettiva, ma della trasformazione di un edificio storico in uno spazio che mette al centro il Mediterraneo come linguaggio estetico e culturale.

Il mare, la luce, i materiali naturali e il mito diventano infatti gli elementi che definiscono l'identità dell'hotel, nuovo progetto del gruppo alberghiero Solestia.


L'Hôtel Posidonia (groupe Solestia) - (c) Pierre Paf Agence Paf&Co


L'ingresso offre subito la cifra stilistica del luogo. Ad accogliere gli ospiti è una monumentale vetrata artistica alta tre metri, realizzata dall'artista Franck Lebraly insieme alla maestra vetraia Sophie Toporkoff, già direttrice creativa di Hermès.

La protagonista è Posidonia, reinterpretata come una divinità femminile che introduce il visitatore in un universo sospeso tra mare e immaginario mitologico.

L'opera non rappresenta un episodio isolato.

L'intero albergo è pensato come un percorso artistico: dalle grandi decorazioni della hall ai dipinti, fino ai pannelli in ceramica che caratterizzano le camere Signature, ogni ambiente dialoga con il lavoro di Lebraly, trasformando gli spazi in un racconto continuo ispirato ai paesaggi e alle suggestioni della Costa Azzurra.

Il progetto architettonico, firmato dallo studio Jean-Paul Gomis Architecture insieme a Maison Malapert di Parigi, ha scelto una strada lontana dall'ostentazione del lusso tradizionale.

I vetri del Restaurant Sacha e dell'hôtel Posidonia (groupe Solestia) - (c) Pierre Paf  Agence Paf&Co

Pietra, legno, tonalità della terra, superfici materiche e luce naturale costruiscono ambienti essenziali, dove il comfort nasce dalla semplicità e dall'equilibrio degli spazi.

Le 38 camere, distribuite su cinque piani, seguono la stessa filosofia. Dagli arredi ai materiali, ogni dettaglio richiama il paesaggio mediterraneo.

Tra le soluzioni più esclusive spicca la Signature Privilège, con terrazza privata e opere originali realizzate a mano dall'artista francese, concepita come la sintesi dell'identità del Posidonia.

L'hotel guarda sia al turismo leisure sia a quello business, grazie a una sala riunioni dedicata ai piccoli meeting aziendali.

A completare l'offerta c'è il ristorante Sacha, inaugurato contestualmente alla struttura, che propone una colazione costruita attorno a prodotti freschi di stagione, specialità locali e ingredienti del territorio.

"Abbiamo immaginato questo hotel come un luogo di incontro e di condivisione, dove l'eleganza del servizio nasce soprattutto dall'attenzione verso gli ospiti e verso chi lavora con noi", spiega Amandine Charpentier, direttrice multisito del gruppo Solestia.

Con l'apertura del Posidonia, Nizza aggiunge un nuovo tassello alla propria offerta di ospitalità di fascia alta, confermando una tendenza sempre più diffusa lungo la Costa Azzurra: il recupero del patrimonio storico come leva per creare luoghi in cui architettura, arte contemporanea e identità del territorio convivono in un'unica esperienza.

Beppe Tassone

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