/ Nizza

Nizza | 28 luglio 2026, 08:00

Il Palais de la Méditerranée torna a brillare: il grande hotel Art Déco che racconta l'anima di Nizza (Foto)

Dallo storico casinò delle Années Folles al nuovo volto firmato da Linda Boronkay. Tra memoria, design contemporaneo, gastronomia e benessere, rinasce uno degli indirizzi più iconici della Costa Azzurra

Palais Méditerranée Nice (c) Matthieu Salvaing

Palais Méditerranée Nice (c) Matthieu Salvaing

C'è un edificio che, più di ogni altro, racconta il legame tra Nizza e il suo passato più elegante.

Affacciato sulla Promenade des Anglais, con lo sguardo aperto sulla Baia degli Angeli, il Palais de la Méditerranée torna protagonista della scena cittadina dopo un profondo restyling che restituisce nuova vita a uno dei simboli dell'Art Déco europeo.

Oggi il cinque stelle, parte della Unbound Collection by Hyatt, non si limita a rinnovare i propri spazi: prova a riscrivere il concetto stesso di ospitalità sulla Riviera francese, trasformando la propria storia in un'esperienza contemporanea.

Un equilibrio non scontato, affidato alla sensibilità della designer Linda Boronkay, che ha scelto di non cancellare il passato ma di farlo dialogare con il presente.

La storia del Palais attraversa quasi un secolo. Quando venne inaugurato, nel gennaio del 1929, era considerato uno dei casinò più spettacolari d'Europa.

Voluto dal magnate americano Frank Jay Gould, ospitava teatri, sale da gioco e ristoranti destinati all'élite internazionale.

Qui passarono Joséphine Baker, Scott e Zelda Fitzgerald, Maurice Chevalier, Mistinguett e Sacha Guitry, mentre la mondanità della Costa Azzurra viveva una delle sue stagioni più scintillanti.

Di quell'epoca resta soprattutto la straordinaria facciata Art Déco, sopravvissuta alla demolizione del casinò nel 1990 e oggi protetta come Monumento Storico.

Le sculture di Antoine Sartorio, con i celebri cavalli marini affacciati sul Mediterraneo, sono diventate il simbolo stesso dell'hotel e della sua rinascita. Non è un caso che anche Nizza, dal 2021, sia entrata nel Patrimonio mondiale dell'Unesco come città di villeggiatura della Riviera.



Gli interni raccontano invece una nuova idea di lusso: colori tenui, mosaici che evocano fondali marini, vetri artistici, superfici in terrazzo e dettagli ispirati agli anni Trenta convivono con opere contemporanee e grandi aperture sulla luce della Costa Azzurra.

Tutto è pensato per far entrare il Mediterraneo negli ambienti, senza eccessi né nostalgie.

L'albergo dispone di 145 camere e 28 suite, quasi tutte con terrazza privata affacciata sul mare o sulle colline dell'entroterra.

Completano l'offerta una piscina interna ed esterna, una nuova area benessere di 400 metri quadrati, una palestra e l'accesso privilegiato alla storica spiaggia del Ruhl.

Anche la cucina diventa parte del racconto. Il ristorante Zouzou, dedicato al film che consacrò Joséphine Baker sul grande schermo, porta la firma dell'Executive Chef Sébastien Roux, che rilegge la tradizione mediterranea partendo dai prodotti del territorio: olio del Cours Saleya, pesce locale, crostacei, ortaggi e formaggi regionali.

Al bar, affidato al bartender Marco Stella, i grandi classici nizzardi, dalla socca alla pissaladière, si trasformano in tapas gourmet, accompagnati da una programmazione musicale che richiama l'atmosfera delle Années Folles.



Più che un semplice hotel di lusso, il nuovo Palais de la Méditerranée punta così a diventare un luogo di memoria contemporanea.

Un edificio che continua a raccontare la stagione d'oro della Riviera, ma con uno sguardo rivolto al viaggiatore di oggi, alla ricerca di autenticità, bellezza e di quel raro equilibrio tra storia e futuro che solo alcuni luoghi riescono ancora a conservare.

Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium