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Sport | domenica 21 ottobre 2012, 12:00

Sportel 2012. Philippe Gilbert: «In Italia mi alleno spesso sulla salita di Bajardo»

Il campione del mondo abita a Montecarlo e ci ha rivelato i suoi percorsi di allenamento

Sportel 2012. Philippe Gilbert: «In Italia mi alleno spesso sulla salita di Bajardo»

Tra i tanti sportivi residenti a Montecarlo, c'è anche Philippe Gilbert, fresco campione del mondo sulle strade di Valkenburg. Il belga era tra gli ospiti di Sportel e ha parlato dei suoi inizi, della vita “monegasca “ e dell'ultimo successo iridato.

 

GLI INIZI. «Non ho mai avuto idoli, neppure quando ero bambino, ma mi piacevano comunque corridori come Booger, Bartoli e Museeuw, mi piaceva il loro stile perchè provavano sempre a movimentare la corsa. I ciclisti belgi, poi, vengono spesso paragonati a Eddy Merckx ma nessuno potrà mai eguagliarlo. Io, abitando sulle strade della Liegi-Bastogne-Liegi, non potevo che essere attirato da questo sport e verso i 16 anni ho capito che avrei potuto fare il ciclista di professione».

MONTECARLO. «Ancora prima di stabilirmi a Montecarlo, venivo in inverno a Saint-Raphael per potermi allenare con un clima mite. Nel Principato di Monaco mi trovo bene, ci sono molti amici, molti compatrioti ma devo comunque essere disciplinato e fare dei sacrifici, senza lasciarmi distrarre dalle tentazioni extrasportive che la vita monegasca ti offre. Ora vivo sulla Rocca con la mia famiglia, abbiamo le nostre abitudini come andare alla spiaggia o a mangiare al ristorante "Pinocchio". Non so se a fine carriera mi stabilirò definitivamente qui. Saranno mia moglie ed i miei figli a prendere una decisione al momento opportuno».

ALLENAMENTI. «Il bello di questo sport è poter andare tutti insieme, come fosse una passeggiata, tutti sullo stesso percorso. Mi alleno spesso con Thor Hushovd e con Amael Moinard. A volte andiamo nell'entroterra di Nizza, salendo verso il Col de Vence, a volte andiamo sul Turini, se invece ci dirigiamo verso l'Italia, solitamente risaliamo la Val Nervia e andiamo a Bajardo per poi scendere a Sanremo. E proprio Sanremo costituisce uno dei miei futuri obiettivi perchè la Classicissima di Primavera, insieme al Giro delle Fiandre, è una di quelle corse che vorrei finalmente vincere».

IL MONDIALE. «Rappresenta la realizzazione di un sogno, sopratutto per un belga, visto che noi abbiamo la cultura delle corse di un giorno. Avevo già vissuto un'esperienza simile nel 2005 quando aiutai Boonen a vincere il Campionato del Mondo a Madrid. Ora, sette anni dopo quel bel ricordo, abbiamo ripetuto la vittoria. E' stata una vittoria diversa, perchè negli ultimi 2 km ero praticamente sicuro di avere vinto. Ho visto che avevo un vantaggio sufficiente ed allora ho pensato ai periodi difficili attraversati in questa stagione, alla mia squadra, alle critiche della stampa belga a cui non ho mai risposto con le parole ma solamente con i fatti».

Mattia Rossi

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