Fino al 26 febbraio 2011 è possibile visitare a Mentone l'esposizione Santibelli, des Saints et des Anges allestita all'Hôtel d’Adhémar de Lantagnac, 24, rue Saint-Michel a Mentone. I santibelli sono piccole statue di argilla ad uso domestico e sono una specilità tipica di Marsiglia. Sono dell'età dell'oro e si collocano tra il 1820 ed il 1860 la loro taglia varia da 25 a 50 cm. Rappresentano più spesso il Cristo, la Vergine e tutti i santi. Esistono anche alcuni soggetti profani, molto ricercati dai collezionisti. Queste figurine, ornate da uno scenario naif e colorato, sono poste spesso sotto un globo di vetro, corone, medaglie o fiori finti che arricchiscono la loro decorazione.
Dal regno di Luigi XV, i santibelli sono quelli che i venditori ambulanti italiani vendevano nelle vie alle grida di: "Santi belli, Santi belli!". Possono essere posti anche su una mensola o su un mobile. I santibelli riuniscono così la famiglia al momento della preghiera. Le parole santon e santibelli appaiono nei dizionari bilingue provenzali alla fine del XVIII secolo. Santone deriva del provenzale sant, santo completato del diminutivo oun. Santone significa letteralmente piccolo santo e prima della rivoluzione francese il santon è un'effigie di tagli ridotta rispetto al santibelli. E' destinato ai bambini e faceva allora parte degli elementi della capella.
Un oratorio dotato di piccoli oggetti sacri con i quali i bambini giocavano a mimare le cerimonie della Chiesa. Sembra che dopo la Rivoluzione, certi santoni presi dalla cappelle siano stati trasformati nelle figurine del presepio per rappresentare la Natività al momento di Natale.
La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle 10h00 alle 12h30 e dalle 13h30 alle 17h30 entrata libera e gratuita.














