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Altre notizie | 15 luglio 2020, 07:00

Così non va! Saltate le misure di contenimento, mentre il Covid 19 riprende di intensità (Video)

Un concerto a Nizza attira oltre 5 mila giovani: birra tanta, mascherine poche! In molti si ribellano e il comune interviene con misure più restrittive. Macron annuncia: "Mascherine obbligatorie dal 1° agosto nei luoghi chiusi aperti al pubblico"

Nizza, sabato 11 luglio 2020, Quai des Etats Unis

Nizza, sabato 11 luglio 2020, Quai des Etats Unis

Quanto è successo lo scorso fine settimana a Nizza, con almeno 5 mila giovani che ballavano in strada assistendo ad un concerto organizzato al fondo del Quai del Etats Unis, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche ed anche di interrogativi.

I fatti
La città di Nizza, in accordo con la Prefettura, ha organizzato lo scorso sabato  un concerto del DJ The Avener che ha richiamato migliaia di giovani.
Prefettura e comune assicurano che è stato rispettato il numero massimo imposto dalle regole di 5 mila persone. Il fatto è che il pubblico era ammassato, nessun gesto barriera rispettato e di mascherine in giro se ne contavano ben poche se non nessuna.

Questo fatto ha suscitato polemiche da più parti.

L’opposizione ha accusato Christian Estrosi di aver terminato con la campagna elettorale e di essersi allineato in un irresponsabile liberi tutti.
Sindaco e Prefettura replicano che tutto è avvenuto nel rispetto delle regole dettate dalla situazione epidemica, che i numeri non sono stati superati e che l’obbligo delle mascherine non esiste più all’aperto.

Una cosa è certa, la serata di sabato è stata in netto contrasto con il comportamento morigerato ed attento che Nizza aveva riservato al rischio epidemia, guadagnandosi l’attenzione e il rispetto delle altre città francesi oltre che il consenso dei cittadini, trasformatosi poi in un voto plebiscitario al Sindaco in occasione del ballottaggio di fine giugno..

Questo fatto ha, peraltro, innescato una riflessione in città, resa ancor più urgente dall’annuncio delle autorità sanitarie sul fatto che il Covid 19 ha ripreso a circolare in Francia, dove sono stati contati 94 nuclei di infezione, con 4 Dipartimenti (Guyane, Mayotte, Mayenne e, nell’area metropolitana, la Gironde) dove il numero dei casi si è sviluppato in modo esponenziale.
Crescono gli infetti (in totale 172 mila con un incremento di 288 nelle ultime 24 ore) e i morti (30.029 in totale, 18 nelle ultime 24 ore) e il tasso di positività è all’1,1%  e questo costituisce una preoccupazione forte che mal si adatta al clima di “liberi tutti” che in Costa Azzurra si respira un po’ ovunque, dalle spiagge alle strade, dai negozi ai giardini.

Così il Comune assicura che correrà ai ripari con una serie di misure atte a ridurre l’affluenza oltre all’adozione di misure di rispetto dei “gesti barriera” adottate evento per evento. 

Questo per ovviare alle sentenze pronunciate dalle autorità giudiziarie (soprattutto dai Tribunali Amministrativi) che sono intervenute a più riprese per sottolineare come misure di carattere “generale” spettino allo Stato.

Ieri il Presidente Macron ha anticipato quanto verrà annunciato dal governo nel corso della "fiducia" prevista per oggi: dal 1° agosto tornerà obbligatorio l'utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico.

In ogni caso il “così non va” lo si sente sempre più pronunciare dalle persone che circolano lungo la Costa Azzurra: il timore è quello che se non si riprende in mano la situazione il rischio possa essere quello di trovarsi in situazione spiacevoli molto presto.



Beppe Tassone

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