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Politica | 17 marzo 2026, 08:00

Nizza, ballottaggio a tre ad alta tensione: Chesnel-Le Roux sfida Estrosi e ne chiede il ritiro

Ciotti resta in testa dopo il primo turno, mentre la candidata della sinistra conferma la sua lista e rifiuta il fronte repubblicano: «Estrosi lasci subito la vita politica»

Nizza, ballottaggio a tre ad alta tensione: Chesnel-Le Roux sfida Estrosi e ne chiede il ritiro

Nizza entra nella settimana decisiva verso il ballottaggio delle municipali del 22 marzo, con uno scenario sempre più teso e incerto.

Dopo il primo turno, la corsa al municipio vede una sfida a tre tra Eric Ciotti, il sindaco uscente Christian Estrosi e la candidata della sinistra Juliette Chesnel-Le Roux.

A dominare la prima tornata è stato Ciotti, candidato dell’alleanza UDR-RN, con il 43,43% dei voti e oltre 52 mila preferenze. Un risultato netto, superiore anche in termini assoluti a quello ottenuto da Estrosi nel 2014 con un’affluenza simile.

Il sindaco uscente, esponente di Horizons, si è fermato al 30,92%, in forte calo rispetto alle precedenti municipali. Terza Chesnel-Le Roux, sostenuta da socialisti, comunisti ed ecologisti, con l’11,93% e oltre 14 mila voti. Esclusa invece Mireille Damiano (LFI e Viva!), rimasta sotto la soglia del 10%.

Dal quartier generale al Port Lympia, Ciotti ha definito il risultato «una prima tappa magnifica», parlando di fiducia dei nizzardi «contro un sistema al potere da diciotto anni» e invitando a sostenere la sua lista per «un cambiamento sereno».

Di fronte al vantaggio del rivale, Estrosi ha rilanciato l’idea di un fronte repubblicano, appellandosi alle forze di sinistra per bloccare l’avanzata dell’estrema destra. «Dobbiamo riunirci perché Nizza non cada nelle mani del Rassemblement national», ha dichiarato, evocando strategie analoghe anche in altre città.

Ma dalla sinistra arriva una chiusura netta. In una dichiarazione alla stampa, Juliette Chesnel-Le Roux ha confermato non solo il mantenimento della sua candidatura al secondo turno, ma anche il deposito ufficiale della lista in prefettura.


I tre candidati ammessi al ballottaggio

La candidata ha escluso qualsiasi accordo con Estrosi, nonostante i ripetuti appelli del sindaco uscente, e ha alzato ulteriormente il tono dello scontro politico. «Se è repubblicano, se è gollista, se ama davvero questa città e questi valori, gli chiediamo solennemente di ritirarsi per impedire all’estrema destra di conquistare il municipio», ha affermato. «Di ritirarsi immediatamente dalla vita politica, affinché Nizza ritrovi un dibattito degno».

Chesnel-Le Roux ha ribadito di voler offrire «un’alternativa credibile» agli elettori, sostenendo che Estrosi non rappresenta un vero argine al Rassemblement national.

Resta però aperto il dialogo con Mireille Damiano e il suo elettorato: le due squadre si sono già incontrate per valutare possibili convergenze, in un campo progressista che complessivamente ha raccolto circa il 21% dei voti.

Intanto il calendario stringe: le liste definitive per il secondo turno devono essere depositate entro oggi, martedì 17 marzo, alle 18.

La settimana che porta al voto si preannuncia cruciale per gli equilibri politici della quinta città di Francia, tra appelli all’unità, rifiuti e una competizione sempre più polarizzata.



Beppe Tassone

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