Tra le specialità dolciarie più antiche della Provenza, i brassadeaux, chiamati anche brassados, occupano un posto speciale nella tradizione gastronomica della Costa Azzurra e dell’entroterra nizzardo.
Questi anelli dorati e profumati all’acqua di fiori d’arancio nascono nel Medioevo e sono da sempre legati alle celebrazioni pasquali.
La loro particolarità sta nella doppia cottura: prima vengono immersi in acqua bollente e poi passati in forno.
Questo metodo, tipico delle preparazioni dette échaudées, regala ai dolci una consistenza unica: morbida e compatta all’interno, leggermente croccante all’esterno.
Un dolce medievale ricco di simboli
Il nome deriva dal provenzale bras (“braccio”), perché un tempo questi anelli ricordavano piccoli bracciali di pasta. Nelle fiere e nelle feste popolari venivano venduti infilati come collane oppure portati al braccio durante i festeggiamenti.
Nel passato avevano anche un forte valore simbolico. I brassadeaux rappresentavano abbondanza e fertilità e non era raro che gli sposi li indossassero al braccio durante le celebrazioni. Spesso venivano inoltre benedetti la Domenica delle Palme e regalati ai bambini come dolce augurio per la primavera.
Oggi restano una golosa testimonianza della tradizione culinaria tra Nizza e la Provenza.
La ricetta tradizionale dei brassadeaux
Ingredienti (per circa 10-15 pezzi)
- 500 g di farina (tipo T55 o 00)
- 15-20 g di lievito di birra fresco (oppure 1 bustina di lievito secco)
- 250 ml di latte tiepido
- 3-4 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
- 40-80 g di burro fuso
- 80-100 g di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 2 uova
- 1 uovo per spennellare
- Scorza grattugiata di un’arancia (facoltativa)
Preparazione
Preparare il lievitino
In una ciotola mescolare un po’ di latte tiepido con il lievito e 2-3 cucchiai di farina. Lasciare riposare per circa 20 minuti, finché il composto non diventa schiumoso.
Impastare
Unire la farina restante con zucchero e sale. Aggiungere le uova, il burro fuso, l’acqua di fiori d’arancio e il lievitino. Impastare fino a ottenere una pasta liscia e omogenea.
Lievitazione
Formare una palla, coprirla e lasciarla lievitare in un luogo tiepido per 1 ora e mezza o 2, fino al raddoppio del volume.
Formare gli anelli
Sgonfiare delicatamente l’impasto e dividerlo in piccoli cilindri. Unire le estremità formando anelli di circa 10 centimetri di diametro.
L’“échaudage”
Portare a leggero bollore una grande pentola d’acqua. Immergere gli anelli per 1-2 minuti: quando salgono in superficie, estrarli e farli asciugare su un canovaccio.
Cottura
Disporli su una teglia, spennellarli con l’uovo sbattuto e cuocerli in forno preriscaldato a 180 °C per 15-20 minuti, fino a quando risultano dorati.
Il consiglio della tradizione
I brassadeaux si conservano bene in una scatola ermetica per alcuni giorni. Sono perfetti a colazione o a merenda, magari accompagnati da confettura di agrumi o miele, per esaltare il loro delicato profumo di fiori d’arancio.
Un dolce semplice ma carico di storia, che continua a raccontare, morso dopo morso, l’anima più autentica della cucina nizzarda e provenzale.















