Il Monaco United continua a scrivere la storia. Nella sua prima stagione di vita, il club monegasco si è qualificato domenica per la finale della prestigiosa Coppa Mediterraneo, al termine di una prestazione straordinaria contro una squadra gerarchicamente superiore. Un risultato di grande rilievo che conferma i notevoli progressi del gruppo e alimenta più che mai le ambizioni del club in questa fase finale della stagione.
«Siamo molto orgogliosi del percorso fatto in Coppa Mediterraneo. Questa finale premia il lavoro, la disciplina e l’ambizione del club sin dal 7 agosto. È una tappa importante nel nostro progetto, con lo stesso obiettivo di sempre: puntare a conquistare quanti più trofei possibile.»
Marco Simone, presidente-allenatore del Monaco United WFC
Di fronte all’Hyères FC, militante in Régionale, una divisione sopra il Monaco United, le giocatrici di Marco Simone sapevano che sarebbe servita un’altra impresa per proseguire la loro incredibile avventura in Coppa. L’incontro si è disputato allo Stade Didier-Deschamps di Cap-d’Ail, in un’atmosfera all’altezza dell’evento. Dopo un percorso impeccabile fino alla semifinale, l’obiettivo era chiaro nella mente di tutte: raggiungere una prima storica finale.
E considerato il cammino già compiuto, la speranza era più che concreta. Nei quarti di finale, il Monaco United aveva già fatto parlare di sé imponendosi a Rousset, squadra due divisioni sopra. La prova che questa squadra aveva le risorse per sovvertire la gerarchia.
Un inizio di gara perfetto
Fin dai primi minuti, le monegasche hanno lanciato un messaggio chiaro. Senza alcun complesso, le giocatrici di Marco Simone hanno subito imposto il loro ritmo, la loro intensità e la filosofia di gioco, coltivata con rigore dall’inizio della stagione. Nonostante il ruolo teoricamente superiore dell’avversario, è stato il Monaco United a prendere in mano la partita, con grande dominio collettivo e una possesso palla quasi costante.
Dopo diverse occasioni pericolose e alcuni interventi della portiera avversaria, la superiorità monegasca è stata premiata. Mia Lawrence, protagonista in campo, ha aperto le marcature con una doppietta nei primi minuti, concretizzando così il dominio mostrato sul terreno di gioco.
Di fronte a giocatrici dell’Hyères chiuse nella propria metà campo e raramente in grado di ripartire, il Monaco United ha continuato il suo recital, arrivando al 5-0 già all’intervallo.
Un primo tempo quasi perfetto, che metteva già la qualificazione su binari ottimi.
«Abbiamo affrontato squadre di livello superiore, con una vera sfida mentale nella preparazione. Ma la nostra forza è restare fedeli al nostro DNA: qualunque sia l’avversario, imponiamo la nostra filosofia di gioco, costruita in otto mesi di lavoro», spiega l’allenatore.
Dominio confermato fino alla fine
Lontano dal gestire il vantaggio, il Monaco United è tornato in campo con la stessa determinazione. Uno spirito che riflette l’identità di questa squadra ambiziosa, di gioco e esigente. La seconda frazione, altrettanto seria e completa, ha permesso a Marco Simone di effettuare tre cambi, così da coinvolgere il maggior numero possibile di giocatrici in questa grande festa collettiva. Al triplice fischio, il tabellone non lasciava spazio a dubbi: Monaco United si impone 8-1.
Una vittoria travolgente, ottenuta contro una squadra di un livello superiore, che però non è riuscita a competere con la qualità di gioco espressa dal Monaco United, prima squadra di District a raggiungere la finale della Coppa Mediterraneo. Per Marco Simone, «essere la prima squadra di District a raggiungere questa finale dimostra che con lavoro, passione e perseveranza si possono superare gli ostacoli. Rappresentiamo qualcosa di più grande di noi, e questo ci impone di essere all’altezza.»
Una stagione già eccezionale
Già campione del District 06, il club ha centrato il primo grande obiettivo stagionale e si è assicurato di disputare i playoff di promozione al livello successivo. Un primo trofeo è quindi già nella vetrina.
Grazie a questa qualificazione, il Monaco United si regala ora una finale di prestigio in Coppa Mediterraneo contro la squadra riserve dell’Olympique de Marseille, militante in Division 3, due livelli sopra la squadra monegasca. «L’Olympique de Marseille è un club storico del calcio francese, e affrontare la loro squadra riserve in finale è qualcosa di molto importante per noi», assicura Marco Simone. «Sappiamo che il livello sarà ancora più alto, ma è proprio questo a stimolarci: confrontarsi con le migliori squadre di questa competizione.»
Un incontro da sogno, all’altezza di un percorso eccezionale. «Siamo molto felici di aver già vinto il titolo di campionesse di district e ora di essere qualificate per la finale. Fin dalla prima partita, l’obiettivo è arrivare fino in fondo. Sono soddisfatta della nostra prestazione: era necessario imporre il nostro gioco per conquistare la qualificazione e spero che in finale mostreremo ancora una volta il nostro vero volto… per concludere questa bellissima avventura in Coppa Mediterraneo nel migliore dei modi», assicura Sara Lakhssassi, giocatrice chiave del reparto offensivo. Appena tornata da un piccolo infortunio, condivide anche le sue sensazioni nel rientrare in campo: «Sono molto felice di ritrovare il gruppo. Segnare due gol entrando a partita in corso mi ridà fiducia e mi permette di ritrovare automatismi con le mie compagne, il tutto in una bella vittoria come quella di oggi.»
Con anche la semifinale di Coppa Marenco (26 aprile, Cannes), competizione riservata esclusivamente alle squadre del 06, il Monaco United è quindi ancora in corsa su tutti i fronti, per una chiusura di stagione che potrebbe diventare storica.
Peace and Sport protagonista in semifinale
Oltre all’aspetto sportivo, la giornata è stata segnata anche da un momento importante sul piano umano e sociale. Il Monaco United ha avuto il piacere di accogliere le squadre di Peace and Sport, partner ufficiale e sostenitore fin dal primo giorno del club. La loro presenza rientrava nella campagna di sensibilizzazione White Card, promossa ogni anno da Peace and Sport, alla vigilia della Giornata Internazionale dello Sport al Servizio dello Sviluppo e della Pace, celebrata il 6 aprile.
Sono stati organizzati diversi momenti dedicati a questa iniziativa, per evidenziare i valori comuni condivisi da Monaco United e Peace and Sport: inclusione, impegno, convivenza e il potere dello sport come strumento di pace e coesione sociale.
Attraverso l’azione White Card, condotta in collaborazione con Monaco United, l’obiettivo è anche mobilitare il pubblico attorno a cause essenziali da difendere e trasmettere.
Marco Simone confida: «Il nostro partenariato con Peace and Sport è un onore, perché condividiamo gli stessi valori fondamentali. Crediamo nel potere dello sport per avere un impatto positivo sulla società, offrendo opportunità ai bambini, alle ragazze e difendendo la libertà e il rispetto delle donne. Trasmettere questi valori attraverso il Monaco United è una responsabilità di cui siamo estremamente orgogliosi.»





















