Dal 8 al 12 giugno il Principato di Monaco ha preso parte a Roma, in qualità di osservatore, ai lavori della 181ª sessione del Consiglio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).
Nel corso della sessione, il Consiglio ha esaminato le conseguenze del blocco dello Stretto di Hormuz sulla sicurezza energetica e alimentare mondiale. Una situazione che contribuisce all’aumento dei costi di produzione e che sta già mettendo in difficoltà gli agricoltori in diverse regioni del mondo.
Tra i temi affrontati anche l’impatto della guerra in Ucraina sui sistemi globali e le attività condotte dalla FAO nei contesti di crisi. Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione di Gaza, dove oltre il 75% della popolazione si trova ancora in una condizione di grave insicurezza alimentare.
Oltre alle discussioni relative alle questioni di bilancio e di governance, la 181ª sessione è stata caratterizzata dal confronto sulla riforma dell’Organizzazione. I lavori avviati all’inizio dell’anno, ai quali partecipa anche Monaco, dovrebbero portare alla presentazione di un insieme di misure nel corso della 45ª Conferenza della FAO, prevista per l’estate del 2027.
La riunione del Consiglio si è svolta in continuità con la sessione speciale del 28 aprile scorso, dedicata alle conseguenze delle interruzioni delle catene di approvvigionamento nella regione del Golfo sulla sicurezza alimentare e sull’agricoltura a livello mondiale.














