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Politica | 17 luglio 2026, 12:00

Monaco all'ONU rinnova l'impegno contro l'HIV/AIDS: l'intervento della Principato alla riunione di alto livello dell'Assemblea generale

A New York la vice rappresentante permanente Daphné Le Son ha ribadito il sostegno del Principato all'UNAIDS, al Fondo globale e all'obiettivo di porre fine all'AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

Daphné Le Son rappresenta Monaco alla Riunione di alto livello dell'ONU sull'HIV/AIDS. ©DR

Daphné Le Son rappresenta Monaco alla Riunione di alto livello dell'ONU sull'HIV/AIDS. ©DR

In occasione della Riunione di alto livello dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sull'HIV/AIDS, svoltasi il 22 e 23 giugno 2026 a New York, il Principato di Monaco ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro la malattia. A intervenire nel dibattito generale, a nome di Monaco, è stata Daphné Le Son, vice rappresentante permanente del Principato presso le Nazioni Unite.

Nel suo intervento, Le Son ha ricordato il costante sostegno di Monaco alla risposta internazionale contro l'HIV/AIDS, evidenziando che il Principato sostiene l'UNAIDS da quasi vent'anni e che ha recentemente rafforzato il proprio contributo volontario al Fondo globale per la lotta all'AIDS, alla tubercolosi e alla malaria.

La rappresentante monegasca ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale delle organizzazioni comunitarie, la cui vicinanza alle popolazioni e la conoscenza diretta delle realtà locali rappresentano elementi indispensabili per sviluppare risposte efficaci e adeguate alle diverse esigenze dei territori.

Nel corso del dibattito è stata ribadita anche l'importanza di mantenere un approccio fondato sul rispetto dei diritti umani. Daphné Le Son ha ricordato che discriminazioni, stigmatizzazione e violenze basate sul genere continuano a rappresentare ostacoli significativi all'accesso alla prevenzione, ai test diagnostici e alle cure per le persone che vivono con l'HIV e per le popolazioni maggiormente esposte al rischio.

Monaco ha infine confermato il proprio pieno sostegno alle raccomandazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite, riaffermando l'impegno a proseguire, insieme ai partner internazionali, gli sforzi necessari per porre fine all'AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, in linea con l'obiettivo fissato dalla comunità internazionale.

Redazione

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