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Altre notizie | 06 luglio 2026, 07:00

Stop alla tassa francese sui piccoli pacchi: dal 1° luglio é entrato in vigore il nuovo dazio europeo da 3 euro

Bruxelles introduce una tariffa unica per le spedizioni fino a 150 euro provenienti da Paesi extra UE. La Francia sospende la propria imposta nazionale, mentre da novembre arriverà anche un contributo europeo per coprire i costi dei controlli doganali

Stop alla tassa francese sui piccoli pacchi: dal 1° luglio é entrato in vigore il nuovo dazio europeo da 3 euro

Dal 1° luglio 2026 è cambiato il regime delle importazioni di piccoli pacchi nell'Unione europea.

La Francia ha infatti sospeso la propria imposta nazionale sulle spedizioni di basso valore, introdotta appena quattro mesi fa, per lasciare spazio al nuovo dazio doganale europeo applicabile in tutti gli Stati membri.

La misura riguarda tutti i pacchi provenienti da venditori extraeuropei con un valore pari o inferiore a 150 euro e rappresenta uno dei provvedimenti con cui Bruxelles punta a contrastare il crescente flusso di merci acquistate attraverso il commercio elettronico internazionale.



Un dazio di 3 euro per ogni categoria di prodotto
Il nuovo sistema prevede un diritto doganale forfettario di 3 euro per ciascuna categoria merceologica contenuta nella spedizione, secondo la nomenclatura combinata dell'Unione europea.

Ciò significa che un pacco contenente giocattoli, un cappotto e profumi sarà soggetto a un dazio complessivo di 9 euro, poiché comprende tre diverse categorie di prodotti. Se invece la spedizione include soltanto magliette e un paio di scarpe, l'importo dovuto sarà di 6 euro, corrispondente a due categorie merceologiche.

L'onere economico non ricadrà direttamente sui consumatori, ma sarà a carico delle piattaforme di e-commerce e dei venditori che effettuano spedizioni verso il mercato europeo attraverso la vendita a distanza.

Perché l'Unione europea interviene
La decisione affonda le sue radici nelle misure annunciate dal Consiglio dell'Unione europea nel dicembre 2025.

Secondo Bruxelles, l'esenzione dai dazi per i piccoli pacchi aveva creato una situazione di concorrenza sfavorevole per i commercianti europei, oltre a sollevare crescenti preoccupazioni sul piano ambientale a causa dell'aumento delle spedizioni internazionali.

L'obiettivo della nuova disciplina è quindi uniformare il trattamento fiscale delle importazioni di basso valore e rafforzare i controlli sulle merci in ingresso nell'Unione.

La Francia ritira la propria tassa nazionale
L'introduzione del nuovo sistema europeo rende superflua la cosiddetta "tassa sui piccoli pacchi" introdotta dalla Francia il 1° marzo 2026. Il Governo francese ne ha pertanto disposto la sospensione con effetto dal 1° luglio, allineandosi al nuovo quadro normativo comunitario.

Da novembre arriva anche un contributo per le spese di gestione
Le novità non si fermano qui. A partire dal 1° novembre 2026 entrerà in vigore anche una nuova tariffa europea destinata a coprire i costi amministrativi legati alla gestione delle spedizioni di e-commerce.

Il contributo servirà a finanziare le attività di controllo e monitoraggio doganale e ad aiutare le autorità nazionali a gestire il numero sempre più elevato di pacchi provenienti da Paesi terzi.

Le modalità operative e l'importo della retribuzione saranno definiti dalla Commissione europea nei prossimi mesi.


Beppe Tassone

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